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Il Comune consegna le case ai rom, tensione per le famiglie escluse

Il Comune consegna le case ai rom, tensione per le famiglie escluse

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Dalle prime ore di questa mattina, al campo nomadi di Coltano è in atto la consegna delle villette destinate alle famiglie che rientrano nel progetto Città Sottili. Una consegna che è tutt'ora in corso e che sta avvenendo in un clina di tensione. Per l'operazione è stata schierata una task force composta da decine di uomini fra carabinieri, vigili urbani e polizia. Sono 78, divise in 14 famiglie, le persone a cui sono destinati gli alloggi, divise fra etnie diverse, kosovari, bosniaci e macedoni. Etnie che in effetti non possono convivere fra loro, come testimonia una faida scoppiata alcuni anni fa e finita con arresti e processi penali, e che nel vecchio campo di Coltano si erano separate spontaneamente. L'assegnazione che va avanti non terrebbe conto delle difficoltà di convivenza e per questo sono sorte delle polemiche. Escluse dall'assegnazione cinque famiglie, un nucleo bosniaco e 4 nuclei kosovari coinvolti nella faida e per questo esclusi per quanto si definiscano innocenti. Con le forze dell'ordine sono presenti funzionari comunali e della Società della salute. Per le 13 è previsto a palazzo Gambacorti un incontro con le famiglie escluse dal progetto, che reclamano una sistemazione.

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