Sicurezza
82 posti di lavoro a rischio nelle sedi di Pisa e Firenze
C-Global e sindacati, fumata nera «L'anticamera del licenziamento»
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Gli operai pisani della C-Global 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Fumata nera nell'ultimo incontro tra management della C- Global e sindacati sul futuro della società di servizi bancari e finanziari che, come si ricorderà, ha annunciato la chiusura delle due sedi operative di Firenze e Pisa (in tutto 82 dipendenti, cui vanno sommati almeno altri 120 addetti nell'indotto). I dirigenti dell'azienda avrebbero confermato le loro intenzioni, presentando un piano di riorganizzazione che non convince i sindacalisti. «Ci è stato presentato un documento generico, che, tra l'altro, non fornisce sostanziali garanzie per il futuro dell'azienda» commentano i sindacalisti di Fiba e Fisascat. La proposta è sempre la stessa: i dipendenti che vorranno mantenere il loro posto di lavoro, potranno farlo, ma dovranno trasferirsi nella sede centrale di Collecchio (Parma). Una proposta che è stata rigettata dai sindacalisti. «È l'anticamera del licenziamento» dicono. Un nuovo incontro è stato fissato per il prossimo 6 settembre. «Allora la società dovrà fornirci un piano sostenibile. Altrimenti partiranno in tutta Italia le agitazioni». Nel frattempo, malumori si registrano anche in casa madre, per il ricorso sempre più frequente al trasferimento delle attività nella filiale estera di Chisinau, in Moldavia, dove invece il gruppo intende investire e assumere personale. Cedacri International, questo il nome della società Moldava, è attiva sia nelle applicazioni software sia nei servizi bancari (portafoglio, titoli, bonifici, mutui, carte di credito ecc...) destinati unicamente a banche italiane.
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