Sicurezza
Big ed emergenti nelle quattro serate del 25º Metarock
Gennaro Di Biase
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Larea attrezzata del Parco La Cittadella che ha già ospitato i concerti di Aspettando Metarock e quelli del Santallago summer Festival 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Non la solita brodaglia pop che sul palco esibisce star da cassetta e musica orecchiabile, ma note alternative, divertimenti, sudate, e migliaia di giovani che diventano una cosa sola con la piazza e con la festa. Il Metarock (Quality Popular Festival, partner del «Tirreno» nel concorso estate 2010 che dà diritto a ingressi gratuiti) si prepara a riempire il Parco della Cittadella di Pisa tra il 9 e il 12 settembre, offrendo il meglio del rock alternativo contemporaneo, e non solo. La conferenza stampa ufficiale di presentazione è prevista per sabato, fa sapere il promoter Nicola Zaccardi, che è in «attesa di sapere i nomi dei politici che vi prenderanno parte». Ma intanto risaltano alcuni aspetti. Età del Festival: 25 anni, come pochissime altre rassegne in Toscana. «Il Metarock è da sempre attento alla qualità, vicino alle matrici creative del musicista, frutto di quella musica che viene dal basso ventre - fa sapere il portavoce del festival Andrea Fornai. «E' anche l'occasione per far vivere alla città un turismo diverso, non legato ai beni culturali». Band emergenti si mischieranno sul palco con headline internazionali, e grazie al DSU (che coprirà il 60 per cento dei costi), gli studenti arriveranno a pagare biglietti ridotti tra 4 e 7 euro. Le quattro serate saranno scandite dai ritmi viscerali di 99 Posse, Bandabardò, Baustelle, Motel Connection, La Fame di Camilla, Teatro degli Orrori, Perturbazione (tra il 9 e l'11); dalle atmosfere contagiose di Sud Sound System, Nina Zilli e Working Vibes (previsti il12). Al fianco di chitarre e tastiere, tanta arte contemporanea: giovani emergenti, esposizioni in live paintings, selezione di arte figurativa, per la rassegna curata da Massimo Pasca. La serata del 10 settembre sarà dedicata all'opera socialmente impegnata del pluri premiato attore e cantautore calabrese Peppe Voltarelli; e alla memoria del collega livornese Piero Ciampi, scomparso da trent'anni. Di lui scrisse la giornalista Natalia Aspesi: «Nei suoi versi ci si trova qualcosa di abbastanza poetico per riuscire incomprensibile all'amatore abituale di canzonette». Ricordo di una voce azzeccata, della vita fertile e sfortunata di Ciampi, in armonia col messaggio alternativo del Metarock, un brusìo che non si appanna in «questo deserto pieno di voci».
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