Sicurezza
Continua la vertenza per i dipendenti del Galilei
Cisl e Uil: no all'accordo con Sat senza il consenso dei lavoratori
Carlo Palotti
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Passeggeri in attesa allo scalo Galilei 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Non è possibile accettare un accordo sottoscritto senza l'assenso dei lavoratori». Questa, in sintesi, la posizione di Fit Cisl e Uil Trasporti in relazione alla vertenza all'aeroporto. Dopo quattro scioperi, il 21 giugno Cgil e Ugl hanno firmato l'accordo con Sat. Ma da parte di Cisl e Uil giungono dubbi circa natura e modalità dell'intesa. «Non possiamo accettare - dice Gianluca Federici della Fit Cisl - un accordo senza averne preso visione e senza che questo venga prima sottoposto all'approvazione dei lavoratori. La vertenza che da tempo abbiamo aperto nei confronti di Sat ha come fine sia la lotta al precariato che al lavoro penalizzante per alcune fasce di lavoratori». «Nessun lavoratore - dice Federici - ha mai potuto vedere copia dell'accordo con Sat e questo perché, al suo interno, si possono trovare spunti discriminatori e poco chiari». «L'aspetto discriminatorio dell'accordo - osserva Enzo Casarosa della Uil Trasporti - è presto detto. Rispetto al precedente, diritti legati alla maternità, alla malattia o al congedo matrimoniale vengono meno. Come sindacato ci schieriamo contro l'assenteismo di comodo, ma non possiamo che farci promotori della tutela dei malati reali e di lungo decorso». Fit Cisl e Uil Trasporti hanno avuto un incontro con l'azienda all'Unione Industriale e si sono detti disposti a valutarne le proposte dopo la consultazione dei lavoratori del 4 e 5 agosto.
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