Proteste
INGEGNERIA
Piove anche nei laboratori
Carlo Venturini
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PISA. Dalle stelle alle «stalle allagate». Il maltempo non ha risparmiato i laboratori del dipartimento di Energetica dell'università, un dipartimento che è il fiore all'occhiello per gli studi e gli esperimenti spaziali nel campo della termodinamica. Ma se l'acqua è un problema nello spazio, ironia della sorte, lo è anche in via Diotisalvi dove appunto c'è il quartier generale del dipartimento di Energetica "Lorenzo Poggi". Lì il segno sul battiscopa è inequivocabile e segna quindici centimetri di acqua piovana. Il direttore del dipartimento Walter Grassi denuncia: «È già la terza volta che i nostri laboratori, i nostri uffici e le nostre aule si allagano!». E non è tutto, perché il professor Grassi aggiunge: «Dovevamo essere già da un anno nella nuova sede, ma questa non è ancora pronta perché ci si è accorti che mancano i cavi della connessione internet oltre ad altre gravi pecche che per decenza non voglio rivelare». La nuova sede è proprio lì accanto e da fuori sembrerebbe pronta, ma così non è. Entrando nel dipartimento di via Diotisalvi, le infiltrazioni dal soffitto sono ben visibili in più punti, già nell'ingresso e proseguendo lungo il corridoio tutte le aule ed i laboratori hanno grosse pozze di ristagno. Scendendo nel seminterrato dove ci sono altri laboratori, Grassi ci mostra le pompe che evidentemente non hanno funzionato e tutti i cavi elettrici e di internet pericolosamente vicini a ristagni d'acqua. «E' tutta acqua che viene dal cortile - spiega il docente - e sono anni che lo facciamo presente all'amministrazione, ma non cambia nulla ed a questo punto è bene denunciare che oltre al precariato cronico dei nostri ricercatori, si aggiunge il "precariato" delle strutture che sono ormai fatiscenti e poco dignitose per chi ci lavora e per chi viene in visita dall'estero». In questo laboratorio allagato sono da poco terminati gli esperimenti per un progetto sugli scambi energetici in assenza di gravità, studi che verranno testati a breve sulla stazione spaziale internazionale. «Chiedo ai candidati rettori - dice il prof. Grassi a conclusione del suo commento - che abbiano un occhio di riguardo per i problemi del quotidiano e di non pensare solo a mirabolanti progetti faraonici. Sollevo la questione di tantissimi inutili organismi interni universitari che con pratiche, lacci e lacciuoli ritardano la conclusione di edifici fondamentali per la docenza e la ricerca». Finita la visita al dipartimento Poggi, abbiamo appurato che anche altri spazi al piano terra e nei seminterrati, erano allagati.
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