Il Tirreno

Pisa

Notte da incubo con i piedi a mollo

G.P.
L’auto della Protezione civile a Marina sotto, da sin. via Tani e il negozio di Fiaschi allagato
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L’auto della Protezione civile a Marina sotto, da sin. via Tani e il negozio di Fiaschi allagato

Il nubifragio ha mandato sott'acqua strade, garage, scantinati e negozi

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 PISA. Dopo le 23 di giovedì fino a mezzanotte si è scatenato in città un nubifragio che ha mandato sott'acqua mezza città. Allagati garage, scantinati, strade, sottopassi, negozi. Il personale della protezione civile, con il vicesindaco Paolo Ghezzi, in strada in piena notte a fronteggiare una situazione d'emergenza, mentre la gente tempestava di telefonate 115, vigili urbani e forze dell'ordine. Oltre cento gli interventi dei vigili del fuoco fino a ieri pomeriggio.  La zona più critica è stata quella di Porta a Lucca dove la protezione civile ha fatto scattare il piano anti-allagamento mettendo in azione le pompe di via Lucchese. E insieme alla squadra, c'era anche il personale del Consorzio Fiumi e Fossi. Dapprima, in città, i punti critici erano stati segnalati in via Sant'Agostino, in via Montanelli, in via Cerboni. Sott'acqua il sottopasso di via Conte Fazio, via Vespucci era un fiume d'acqua. E poi allagamenti a Cisanello.  «Quando ha smesso di piovere - ha detto Ghezzi - la situazione è però tornata nel giro di poco tempo alla normalità senza gravi conseguenze. Via Tani è la zona più depressa di Porta a Lucca dove maggiori sono gli allagamenti e in via Galluppi c'erano vasti ristagni d'acqua».  Allagamenti anche all'ospedale, ma in maniera contenuta. Al Santa Chiara è andato sott'acqua l'ascensore a Pediatria e a Cisanello i seminterrati dell'Edificio 30 dove fino a ieri mattina la squadra dei tecnici stava lavorando.  In via Santa Maria, numerose abitazioni ed esercizi commerciali sono rimasti senza luce fino a ieri sera. Una gelateria ha avuto un danno di oltre mille euro.  In via di Gello sott'acqua il negozio di Fiaschi, mentre disagi anche all'aeroporto dove sono rimasti bloccati i 40 orchestrali che dovevano accompagnare la seconda parte del concerto di Francesco Renga a Cagliari. Dapprima, era stato dato per imminente il loro arrivo, invece l'aereo è atterrato a Cagliari a mezzanotte e mezzo, a concerto finito. La performance del cantautore si è ridotta ad un'ora scarsa con solo voce e piano, con Renga che abbandonava la scena per chiedere notizie dei musicisti.

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