Attenzione
Servizi congiunti contro gli abusivi
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Un controllo a Tirrenia Riunione in Prefettura per organizzare i controlli delle forze dell'ordine
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PISA. In Prefettura si è svolta la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto, Antonio De Bonis, ha incentivato le forze dell'ordine a organizzare servizi congiunti nei luoghi della città e del litorale dove maggiore è richiesto l'intervento dagli stessi cittadini e associazioni di categorie. Fra questi, saranno organizzati servizi congiunti nei dintorni di piazza dei Miracoli come in piazza Belvedere a Tirrenia per fronteggiare il fenomeno del commercio abusivo che, in estate, è maggiore. Intanto Elisabetta Ficeli, vicedirettore della Confcommercio pisana, afferma che «la situazione alla stazione è drammatica e le parole del sindaco e del comandante della polizia municipale dopo l'incontro con alcuni commercianti non sono per nulla rassicuranti». La dirigente dell'Ascom aggiunge che «gli imprenditori sono esasperati e arrabbiati, e la loro protesta si sta allargando a tutti i cittadini del quartiere. La morte civile della stazione è sotto gli occhi di tutti, una zona che dovrebbe essere un gioiello è ridotta ad un ricettacolo di sporcizia e delinquenza che non ha paragone con le altre città della Toscana. Da febbraio non si vede più un vigile o un poliziotto, da febbraio la stazione è diventata terra di nessuno. Una vera e propria enclave dell'orrido, una piccola bidonville dove proliferano zingari, spacciatori, alcolizzati, sbandati di ogni tipo. I furti ai danni di turisti e pendolari non si contano, lo schifo è ovunque, i negozi etnici vendono qualsiasi cosa ad ogni ora». Ficeli sottolinea che «i commercianti sono costretti a vivere sotto assedio, gli unici strenui difensori del decoro, del rispetto, della dignità di un luogo diventato "maledetto"». Infine, l'accusa all'amministrazione: «Il sindaco non fa che parlare di grandi progetti, si organizzano mostre e vernissage e nel frattempo il quartiere muore d'indifferenza e degrado, gli esercizi commerciali veri chiudono, i cittadini fuggono. Il comandante della polizia municipale si ostina a dichiarare di non avere uomini, però quando si tratta di fare multe o di blindare i lungarni, gli uomini si trovano».
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