Il Tirreno

Pisa

Il Parco dei Pini è in uno stato di crescente degrado

Marzia Ara
Paolo Panattoni
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Paolo Panattoni

I cittadini chiedono una riqualificazione. Se ne discuterà in consiglio comunale

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 SAN GIULIANO. Il parco dei Pini, nel centro della cittadina, versa in uno stato di crescente degrado. La domanda che si pone è perché e per quanto sarà così.  Nella scorsa legislatura fu approvata la realizzazione di un parcheggio provvisorio, si parlò di un anno o due, chiesto dalla società Terme per i clienti. L'impegno era che, nel giro di pochi mesi, dovevano partire i lavori del nuovo parcheggio nell'area ex Deta Lazzeri, proprio per liberare quello del parco. Dopo cinque anni i lavori in questa area sono partiti. A questo punto i cittadini chiedono quali siano i tempi per vedere una riqualificazione del parco, considerate le condizioni in cui versa.  Protestano i residenti e si sorprendono in negativo i turisti. Del caso si parlerà in cosniglio comunale dopo che Marco Carioni, consigliere comunale del gruppo Sinistra per San Giuliano ha presentato una interrogazione al sindaco Paolo Panattoni per sapere "a quale punto sono e come realmente procedono i lavori del nuovo parcheggio, quando è prevista la conclusione e se c'è un progetto per il recupero dell'area del parco dei Pini e, infine, se il progetto ci sia, che venga illustrato a tutto il consiglio e venga riferito quale siano i tempi».  Il parco dei Pini, comunemente chiamato il parterre, è uno dei luoghi più amati dagli abitanti del capoluogo. Da sempre luogo di ritrovo, soprattutto in estate, negli anni andati, quando non esisteva internet e non c'era la televisione ma solo qualche bar, si passava le sere al fresco sulle panchine mentre i ragazzi giocavano a rimpiattino nascondendosi dietro gli alberi o le siepi d'alloro. Oppure si poteva passare una sera al cinema all'aperto, ricavato nei ruderi di un vecchio palazzo bombardato durante la guerra. Ritrovo di generazioni di giovanissimi che ci giocavano a pallone, scappando quando arriva la guardia oppure a vari giochi come i tappini, le trottole o il ruba bandiera, ora il parterre è lì che sembra solo chiedere di essere risistemato e rivalorizzato.  Auspica Carioni: «Spero che il sindaco o il vice sindaco Jury Sbrana, dia una risposta un po' più circostanziata e meno elusiva rispetto a quelle in merito alla pulizia del fosso. I cittadini attendono fiduciosi, sanno vedere e giudicare».

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