Il Tirreno

Pisa

«La sentenza fa chiarezza»

Il sindaco Marco Filippeschi
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Il sindaco Marco Filippeschi

Il sindaco: tutelati gli interessi pubblici ora andiamo avanti con soluzioni concrete

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 PISA. «La sentenza su via Battisti è positiva ed era attesa, nell'esito che ha avuto a tutela degli interessi pubblici».  È soddisfatto il sindaco Marco Filippeschi della decisione del giudice Stefano Locci relativa all'esecuzione dello sfratto: «Si sapeva bene che la concessione era stata data in comodato, per un anno, e che dal febbraio del 2007 quel contratto era scaduto - prosegue il sindaco -. Il giudice, a quanto hanno riferito gli avvocati, ha riaffermato questa verità con chiarezza e in modo definitivo, senza nessun rinvio, smentendo aspettative assolutamente ingiustificate per quanto ampiamente propagandate. Ma, al di là di questa verità evidente, la società proprietaria dell'immobile è stata costretta a chiedere la restituzione del bene per sviluppare il progetto di riqualificazione urbana detto "Sesta Porta" e per non incorrere in penalizzazioni. Ora, visti i tempi dati dal giudice per liberare i locali, si tratta di dare luogo ad una minimizzazione di tutti i problemi e di procedere con l'avvio dei lavori programmati».  La via per riuscire nell'intento è quella indicata da tempo dall'amministrazione comunale: «Questo si fa con un'offerta aggiuntiva di spazi per attività associative giovanili culturali-sociali e cercando di evitare in ogni modo penalizzazioni a carico delle finanze pubbliche e dunque dei cittadini per i ritardi nell'avvio dei lavori - spiega Filippeschi -. Perciò le istituzioni coinvolte procederanno ad assumere decisioni mature, capaci di dare una soluzione in tempi certi e definiti, in sede di conferenza di servizi, alla quale ha aderito anche il Gruppo Ferrovie dello Stato che, com'è noto, ha messo a disposizione lo stabile e gli spazi dismessi di via Saragat. Sono utili le soluzioni concrete, non i diversivi che faranno solo perdere tempo. In questo senso il Comune - conclude il sindaco -, d'intesa con le altre istituzioni, una proposta l'ha messa in campo».  Intanto il Progetto Rebeldìa, «per rafforzare un percorso pubblico, trasparente e condiviso», ha organizzato per stasera alle 21,30 nella sua sede in via Battisti un'assemblea pubblica aperta a tutti.

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