Sicurezza
Secondo le organizzazioni dei lavoratori, eventuali esuberi alla Cpt possono essere riassorbiti
«Società unica dei trasporti»
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La sede della Compagnia pisana trasportiI sindacati: prima di tagliare personale, eliminiamo i troppi cda
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PISA. Le segreterie provinciali dei sindacati dei trasporti affidano la loro rabbia a un comunicato. L'oggetto del contendere è sempre lo stesso: i tagli della manovra ai danni del trasporto locale e gli esuberi annunciati dalle società per fronteggiare la scure calata dal governo sulle Regioni. Secondo Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal, le aziende dei trasporti fanno del «terrorismo psicologico, in quanto, prima di fare certe dichiarazioni in merito ad eventuali esuberi del personale, sarebbe opportuno iniziare a programmare un recupero economico mettendo mano alla ristrutturazione delle aziende e del servizio». Uno dei possibili rimedi sarebbe quello di «unificare in un'unica azienda tutte le singole realtà provinciali, accorpando così consigli di amministrazione, amministratori delegati, presidenti e direttori generali. Non com'è avvenuto con la costituzione della Ctt, che ha prodotto solo aggravi di bilancio e scarsa utilità». I sindacati prendono poi in esame il caso della Cpt, che nelle scorse settimane aveva annunciato la possibilità di parecchi esuberi a seguito dei tagli regionali ai trasporti. Secondo i sindacati, «all'interno della Cpt ci sono possibilità di recupero di eventuali esuberi di personale, riempiendo quelle posizioni che oggi sono scoperte e riportando in azienda tutte quelle lavorazioni esternalizzate nel tempo come parcheggi, lavaggio bus, ecc». Le associazioni dei lavoratori puntano il dito contro l'attuale gestione della compagnia dei trasporti, «che ha portato a situazioni non più sostenibili, come la carenza di personale che impedisce la normale ricopertura dei turni di lavoro, la fruizione dei riposi e l'impossibilità di fruire delle ferie, costringendo a ricorrere ad un uso smodato delle prestazioni straordinarie». Per le sigle, a risentire di questa gestione sono anche i viaggiatori, causa il «peggioramento del parco veicolare». Infatti, «ad oggi il servizio viene svolto con autobus ai limiti del comfort e della sicurezza a causa di un'inefficiente programmazione e di una carenza del personale. L'invecchiamento dei mezzi non è stato supportato da un incremento di manutenzione, autisti e passeggeri sono costretti a viaggiare con bus privi di aria condizionata funzionante e senza la regolarità del servizio».
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