Sicurezza
Senza biglietto sul pullman
In un anno evasi 750mila euro
N.G.
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PISA. I "portoghesi" sui pullman - non i turisti lusitani, bensì coloro che viaggiano a scrocco - sono un bel problema per le compagnie di trasporti. Un problema di tipo pecuniario, visti i mancati incassi che la ritrosia a munirsi di regolare biglietto provoca nei bilanci societari. Secondo i dati forniti dal direttore della Cpt, ingegner Zoppo, nel 2009 su 250mila passeggeri controllati vi è stata un'evasione accertata del 5%. Proiettando questi numeri sul totale dei viaggiatori annuali, poco meno di 15 milioni, si ottiene che ben 750mila persone sarebbero salite e scese a sbafo dagli autobus della Cpt lo scorso anno. Calcolando un ricavo di un euro a biglietto, l'ammanco è presto ottenuto: 750mila euro in meno in cassa. «L'evasione accertata - afferma Zoppo - è però molto inferiore a quella stimata, che si attesta, secondo calcoli a livello nazionale, attorno al 15-20% in tutt'Italia». La Cpt può (molto) parzialmente consolarsi coi ricavi delle multe comminate ai trasgressori, che nel 2009 hanno fruttato circa 158mila euro.
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