PARLA IL RESPONSABILE DEL DAP
«Avevano studiato il piano dalle finestre delle loro celle»
C.V.
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PISA. Parallela all'inchiesta che la procura ha aperto sul caso, è stata avviata ieri quella del Dap, dipartimento amministrazione penitenziaria. In serata è arrivato a Pisa il capo dell'Ispettorato del Dap, Francesco Cascini. «La nostra inchiesta - ha spiegato - mira ad accertare quali meccanismi non abbiano funzionato, quali complicità ci siano state all'interno, perché è probabile che le lenzuola siano state gettate ai detenuti dalle finestre delle celle, e ancora che tipo di controlli ci fossero in atto, perché l'impianto antiscavalcamento non funzionava, se i reclusi siano stati controllati al loro arrivo o perquisiti. Diverse fasi della fuga sono state filmate dalle telecamere interne, che hanno permesso una più fedele ricostruzione dei fatti». Secondo le indagini in atto, i due detenuti avrebbero potuto studiare la possibilità di evasione addirittura dalle loro finestre, architettando il piano alla perfezione. Il resto lo avrebbero fatto un'abilità particolare ed una resistenza fisica fuori del comune. Ieri sono stati ascoltati dagli inquirenti vari reclusi, sia quelli testimoni dei fatti, che si trovavano in quel cortile durante l'ora d'aria, sia quelli rimasti nelle celle le cui finestre danno sull'intercinta da cui è partita la fuga e che avrebbero potuto fornire la loro collaborazione. L'indagine, coordinata dal pm Giancarlo Dominijanni, è portata avanti dai carabinieri e dalla questura.
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