Gioco
Musica colta e sonorità jazz celebrano il vino all'opera
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Domani al campetto Tennis di Coltano, Furio di Castri e Antonello Salis presentano "Il vino all'opera". Concerto che rientra nel cartellone delle iniziative di dibattiti, gastronomia e musica di "Coltano, cultura, cibo, cinema". Nell'estetica di Furio Di Castri il concetto del viaggio svolge un ruolo fondamentale. Innanzitutto dal punto di vista della costruzione della sua identità, passata per esperienze svolte in differenti ambiti musicali e territori sonori; in secondo luogo per un motivo più intimo e confidenziale.
Il musicista per definizione è un viaggiatore, il quale deve attraversare il mondo, sempre pronto a cambiare rotta, destinazione, mezzo di locomozione. «La memoria dei viaggi - spiega Furio di Castri - e dell'invenzione musicale si mescola con i ricordi dei buoni sapori. E così i cieli cristallini e aperti del sud della Francia in estate riaffioreranno ad ogni sorso di Chateauneuf du Pape e il profilo dei castelli delle Alpi in ogni bicchiere di Blauburgunder, magari insieme a uno stufato di cervo con la marmellata di ribes».
Così ha pensato di affiancarsi ad un altro inguaribile viaggiatore e sognatore, il sardo Antonello Salis. Uniti già da tempo nel trio Paf al quale partecipa anche Paolo Fresu, i due vantano una profonda e reciproca stima, una conoscenza ampia del linguaggio jazz, della musica improvvisata e della musica colta e dell'opera. Nel concerto si passa dalle musiche di Mozart a quelle di Puccini, Verdi, Donizetti, Mascagni, Rossini, Offenbach.
In una libera interpretazione si celebra anche l'aspetto più fraterno del vino e del brindisi: la convivialità, il piacere condiviso, l'accoglienza, la comunicazione in un linguaggio altro e unico. I due saranno affiancati da Mauro Negri al sax e clarinetto Mauro Ottolini alla tuba, trombone e susafono e Michele Rabbia alla batteria. Il concerto inizierà alle 21.15, l'ingresso è gratuito.
Il musicista per definizione è un viaggiatore, il quale deve attraversare il mondo, sempre pronto a cambiare rotta, destinazione, mezzo di locomozione. «La memoria dei viaggi - spiega Furio di Castri - e dell'invenzione musicale si mescola con i ricordi dei buoni sapori. E così i cieli cristallini e aperti del sud della Francia in estate riaffioreranno ad ogni sorso di Chateauneuf du Pape e il profilo dei castelli delle Alpi in ogni bicchiere di Blauburgunder, magari insieme a uno stufato di cervo con la marmellata di ribes».
Così ha pensato di affiancarsi ad un altro inguaribile viaggiatore e sognatore, il sardo Antonello Salis. Uniti già da tempo nel trio Paf al quale partecipa anche Paolo Fresu, i due vantano una profonda e reciproca stima, una conoscenza ampia del linguaggio jazz, della musica improvvisata e della musica colta e dell'opera. Nel concerto si passa dalle musiche di Mozart a quelle di Puccini, Verdi, Donizetti, Mascagni, Rossini, Offenbach.
In una libera interpretazione si celebra anche l'aspetto più fraterno del vino e del brindisi: la convivialità, il piacere condiviso, l'accoglienza, la comunicazione in un linguaggio altro e unico. I due saranno affiancati da Mauro Negri al sax e clarinetto Mauro Ottolini alla tuba, trombone e susafono e Michele Rabbia alla batteria. Il concerto inizierà alle 21.15, l'ingresso è gratuito.
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