Il Tirreno

Pisa

I tre candidati dell’ateneo precisano l’impegno sull’ex Asnu

«Apprezzamento per Rebeldìa ma per ora decide il rettore»

I tre candidati alla carica di rettore
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I tre candidati alla carica di rettore

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 PISA. Non è piaciuto, ai tre candidati rettore, il modo in cui è stato accolto il loro impegno per una soluzione del caso Rebeldìa. «Con la nostra dichiarazione - scrivono di nuovo congiuntamente Massimo Augello, Nicoletta De Francesco e Paolo Miccoli - abbiamo inteso manifestare il nostro apprezzamento per il Progetto Rebeldìa e l'impegno, nel caso che uno di noi venisse eletto, a sostenerlo. Il riferimento ai locali dell'ex Asnu - dichiarati indisponibili dall'amministrazione universitaria - manifesta semplicemente la disponibilità a prendere in considerazione, se in futuro fosse necessario ritornare sulla questione, le varie possibilità che emergeranno dalla concertazione con gli enti interessati».  Augello De Francesco e Miccoli ricordano anche il loro «auspicio, sentito anche dai numerosi docenti dell'Ateneo che hanno firmato un appello in tal senso, che le parti in causa trovino soluzioni e individuino percorsi appropriati e condivisi, tenendo conto delle scadenze contrattuali e degli impegni assunti».  Insomma, e qui rispondono al rettore, «la dichiarazione non aveva e non poteva avere alcuna valenza istituzionale, le responsabilità di decisioni in merito all'uso dei locali, per quanto riguarda la posizione dell'ateneo pisano, competono unicamente all'attuale rettore il quale saprà dare, di concerto con gli organi politici e gestionali dell'ateneo, il suo contributo in sede di conferenza dei servizi alla soluzione della questione urgente dell'utilizzo di strutture che sono sin da ora disponibili».

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