Il Tirreno

Pisa

Sì all'antenna, la installano in centro

Pierluigi Ara

La decisione ufficializzata dalla giunta comunale di Calci

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 CALCI. La stazione di telefonia mobile a Calci si farà. Sarà realizzata nel centro del paese. La notizia è stata comunicata ufficialmente ieri dalla giunta comunale e dal sindaco, Bruno Possenti. Da tempo il Comune aveva concordato la scelta con Telecom.  La localizzazione alla Cagnola, vicino al campo sportivo, per mesi ha dato esca a un vivace dibattito. Polemiche anche roventi portate avanti da "Calci nel cuore" in primis, "Una Valle un sogno" e il comitato "Spostiamo l'antenna", che hanno fatto ricorso al Tar. Si sono mossi anche alcuni medici e ingegneri, contrari al provvedimento. Il Comune, che ha la proprietà dell'area, riscuoterà l'affitto di 15mila euro l'anno da Telecom, e altri gestori di telefonia, Vodafone in testa, sono pronti a insediarsi. Sindaco e assessori dicono che hanno valutato attentamente ogni cosa prima di concedere il via libera; Arpat, Usl e soprintendenza hanno fornito pareri favorevoli e valutate alcune proposte alternative per attenuare i livelli di esposizione ed anticipare tecnologie di prossima applicazione. La giunta aveva inizialmente sospeso il procedimento chiedendo a Telecom di valutare con la massima attenzione il rapporto tecnico di chi contestava. Telecom ha argomentato di non poter accogliere la proposta. «Il rapporto Telecom - rimarca il sindaco - è stato immediatamente portato a conoscenza del comitato, che ha prodotto controdeduzioni. Il tutto è stato poi trasmesso all'Arpat per una valutazione di merito. Recentemente l'Arpat ha detto di non poter stabilire se la proposta sia realmente applicabile in termini di qualità e fruizione di servizio. E poi - continua la giunta - tutti i progetti presentati dai diversi gestori sono in linea con quello di Telecom». La rassicurazione: «La soluzione proposta da Telecom comporta livelli di campo ampliamente sotto i limiti previsti dalla normativa vigente, dieci volte inferiori a quelli raccomandati dalla commissione europea». Concluso il percorso amministrativo e apportate allo schema di convenzione alcune clausole a maggiore garanzia della popolazione, ecco il disco verde. «Qualsiasi dilazione avrebbe trascinato il Comune in un contenzioso giudiziario perso in partenza».

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