Il Tirreno

Pisa

«Sagra fuori regola»

Un’immagine della sagra del pesce l’anno scorso a Marina
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Un’immagine della sagra del pesce l’anno scorso a Marina

L'accusa della Confesercenti: il Palacongressi non potrebbe ospitare simili iniziative

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 PISA. La Sagra del pesce al Palazzo dei Congressi non è andata giù alla Confesercenti ed è pronta ad aprire una battaglia contro l'amministrazione comunale.  È Roberto Balestri, presidente della Confesercenti di Pisa, che sottolinea la sagra «si può fare perché gli viene lasciato fare. Per la normativa vigente, per il codice del commercio tanto per intendersi, quella bruttissima cosa che già è in atto all'interno del Palazzo dei congressi (che brutta fine ahimè), non si potrebbe fare».  E si spiegano i motivi per cui la sagra al Palacongressi non si potrebbe fare: «La disciplina prevede, infatti, che la somministrazione di alimenti e bevande temporanea si svolga solo e soltanto "in occasione di riunioni straordinarie di persone" e può essere esercitata solo "limitatamente alla durata della manifestazione". Di fatto, in questo caso, manca la manifestazione e questa non può essere la sagra fine a se stessa. Una manifestazione presuppone, prima di tutto, la predisposizione di un programma di eventi: culturali, di spettacolo, sportivi o ludici. In secondo luogo l'ottenimento dell'autorizzazione come festa corredata da tutti i nulla osta necessari a partire da quello della commissione di vigilanza. Poi, nel rispetto delle normative igienico sanitarie, nel rispetto dei requisiti morali e professionali si presenta la Dia ad efficacia immediata per somministrare alimenti e bevande a coloro che, partecipando alla manifestazione, volessero usufruire del servizio di somministrazione collegato. Al Palazzo dei congressi oggi se dovessimo decidere di andarci ci dobbiamo andare solo per mangiare perché il richiamo e la pubblicità altro non parlano che di primi e di secondi piatti».  La Confesercenti ha recentemente sollevato il problema, «ma poiché ci sembra che la nota che abbiamo inviato al sindaco non abbia sortito alcun effetto, verificheremo con i nostri uffici se, nel caso specifico, possono essere mosse alla struttura pubblica contestazioni sotto l'aspetto della scarsa attenzione nella verifica degli atti relativi all'iniziativa. Questo nel rispetto di tutti coloro che ogni volta sono costretti a subire una sempre più prolungata concorrenza sleale».

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