Italia
Aeroporti, cautela sull'ipotesi di fusione
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Viaggiatori in attesa allaeroporto Galilei Istituzioni pisane scettiche di fronte alla proposta del governatore
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PISA. Il sasso (ri)lanciato da Enrico Rossi sull'ipotesi di fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze agita le acque pisane. Le mire del capoluogo sul Galilei sono storia vecchia. E il gradimento espresso dal nuovo governatore ha fatto scattare l'allarme. Dalla Sat non escono dichiarazioni ufficiali. La questione, questo il succo, al momento è affar politico e non per tecnici. Anche perchè l'eventuale fusione, trattandosi sia per la Sat che per l'Adf di società quotate in borsa, presenta notevoli ostacoli. Ora si vuol capire dove vogliono andare a parare le uscite fiorentine. Le istituzioni pisane si muovono con cautela. Ieri, a Empoli, si sono incontrati sull'argomento i presidenti della Provincia di Pisa (Andrea Pieroni) e di quella di Firenze (Andrea Barducci). Perchè a Empoli, ricevuti dalla presidente del Circondario Empolese Valdelsa? Perchè città di confine e luogo simbolo per arrivare ad una posizione condivisa sullo scottante argomento. In sintesi, l'esito: sì ad alleanze; cautela su un percorso di fusione societaria vero e proprio (tanto che semmai si riparla di una cabina di regia comune, una holding); evidenti sottolineature delle differenti nature e mission - entrambe di successo - dei due scali. «La collaborazione operativa e la maggiore integrazione possibile tra il Vespucci e il Galilei devono avere una forte accelerazione; e si possono ottenere anche mediante la prospettiva di un riassetto societario che ponga Adf e Sat all'interno di una governance unitaria, si tratti di una fusione societaria oppure di una holding», affermano in una nota i due presidenti. «L'accessibilità aerea - proseguono Pieroni e Barducci - è uno degli elementi determinanti dell'attrattività di un territorio e pensiamo che la soluzione ipotizzata di un'integrazione societaria tra Adf e Sat possa davvero riuscire a disegnare il futuro sistema aeroportuale toscano». I due aeroporti, ecco i puntini "sulle i", avranno sempre vocazioni diverse: «Firenze un city airport per compagnie di linea e Pisa un aeroporto intercontinentale con maggioranza di compagnie low cost. Ma la gestione unica non potrebbe che aumentarne l'efficienza e quindi l'attrattività della nostra regione». La discussione si è poi spostata su come abbattere i tempi di percorrenza per legare le due città. ALTRO SERVIZIO a pagina 11
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