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Tra cultura, cibo e cinema a Coltano torna il festival su ambiente e gastronomia
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PISA. Da sabato e fino al 1º agosto torna "Coltano, cultura, cibo, cinema", nove giorni per riflettere e approfondire i temi delle politiche del cibo e della sostenibilità ambientale, ma anche e soprattutto per riportare alla ribalta nazionale una delle zone più interessanti sotto il profilo del turismo enogastronomico e culturale. «Le potenzialità di questo territorio - dice Marco Filippeschi, sindaco di Pisa - sono innumerevoli. L'impegno degli operatori del settore agricolo sta producendo risultati più che eccellenti. Abbiamo molto da fare ancora, ad esempio recuperare la Stazione Marconi per la quale sono state spese parole su parole. Quando il Demanio, come da legge in corso, ci passerà la proprietà, sono certo che riusciremo con i tanti soggetti che già stanno collaborando con noi, a riportare in vita uno dei simboli più grandi della nostra scienza». Un interesse che si evince anche dalla collaborazione prestata alla manifestazione da eterogenei soggetti, in particolare la Regione Toscana, Slow food, Cooperativa Le Rene, Ente Parco San Rossore, l'Arsenale, etc. Dalla giornata inaugurale, a cui è prevista la partecipazione anche del governatore della Toscana, Enrico Rossi, si snoderanno una serie di iniziative che avranno come comune denominatore il cibo (parlato e mangiato), ma anche laboratori, gite nel parco, dibattiti, cinema, mostre fotografiche, musica. Una lunga festa, che non a caso, proprio nell'originario spirito contadino, quest'anno si è voluto far coincidere con la tradizionale Festa della Mietitura, per valorizzare ulteriormente il borgo di Coltano. Il format delle giornate le cui attività si aprono nel primo pomeriggio, si snoda attraverso i vari dibattiti pubblici, ospitati nella Villa Medicea, cui prenderanno parte politici, amministratori ed esperti di settore per concludersi, in serata con spettacoli di vario genere, tutti con un unico comun denominatore: il cibo come cultura, stile di vita e prevenzione primaria ma anche piacere. In quest'ottica, dalle 20.30 in poi si potrà passare dal dire al fare, nel senso del gustare prodotti del territorio, sia presso il ristorante "La Mietitura" sia nel ristoro approntato sull'Aia, con la qualificata supervisione dei presidi Slow food".
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