Il Tirreno

Pisa

Fusione? Rossi venga a spiegare

Il governatore Enrico Rossi e il Galilei
◗
Il governatore Enrico Rossi e il Galilei

Timori sul futuro della Sat, i partiti all'unanimità chiedono chiarezza

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Galilei e Vespucci insieme. Il governatore Enrico Rossi non ha dubbi: la fusione tra i due aeroporti, entrambi in crescita e finora con ruoli distinti, sarebbe a lui «molto gradita). Ma a Pisa, e non da ora, si guarda a tale prospettiva faticando a nascondere tutte le perplessità. Soprattutto per un motivo: Firenze quale peso vorrà avere nell'intera vicenda e soprattutto in futuro? Rossi ha lanciato la palla e questa partita diventa sempre più difficile da rinviare.  Sotto la Torre si procede, anche a parole, con prudenza. Il consiglio comunale, giusto martedì, ha approvato un ordine del giorno proposto da Carlo Scaramuzzino (Sel) con cui invita il presidente della Regione a Pisa per "una seduta specifica" sull'argomento fusione. Nella nota, votata all'unanimità, i distinguo sono evidenti.  Il consiglio si definisce "desideroso di comprendere le implicazioni delle ipotizzate scelte su Peretola" nei confronti dei programmi di sviluppo del Galilei. E rispetto alla possibile integrazione, si aggiunge che "alla larga condivisione di questa prospettiva, spesso non corrisponde la necessaria chiarezza del concetto".  Trattandosi di due società - Sat e Aeroporto di Firenze - quotate in borsa, i meccanismi di integrazione sarebbero assai complicati. Anche lo stesso Rossi lo ha detto: «Non so se la fusione sarebbe possibile». A Pisa però non sono solo queste difficoltà tecniche a frenare. I dubbi sulla fusione sono legati alle evidenti differenze di composizioni societarie e di valore degli scali. E, più in generale, si fa presente che una sinergia con Firenze andrebbe bene a patto di ottenere una crescita del bacino di utenza. Insomma, più vantaggi per tutti, non benefici ottenuti da Pisa e "spostati" al Vespucci.  Certo che Rossi si è sbilanciato: «In Toscana nascerebbe un bel polo aeroportuale nel panorama italiano». Dalla data di costituzione ad oggi, Sat ha mantenuto il carattere di società a prevalente partecipazione pubblica, riunita nel patto di sindacato (che ha il 50,11% delle quote). In questo ambito tira le fila proprio la Regione con il 16,90%, mentre sul territorio pisano guida la Provincia con il 9,27%, a seguire Comune (8,45%) e Camera di Commercio (7,87%). L'Aeroporto di Firenze Spa è già dentro con il 2% (e per la prima volta anche con un rappresentante nel consiglio direttivo).  Anche a livello di Province si discute sull'alleanza, tanto che i rispettivi presidenti - Andrea Pieroni (Pisa) e Andrea Barducci (Firenze) - hanno organizzato due incontri per domani, uno a Empoli e l'altro proprio in Provincia a Pisa. Significativa la scelta di Empoli, nella sede del Circondario, come luogo del vertice. Ovvero il confine tra i due territori.  Pieroni anticipa: «L'integrazione del sistema aeroportuale toscano è un obiettivo a questo punto imprescindibile, anche nel quadro della razionalizzazione dell'intero sistema aeroportuale nazionale. L'elemento che ci sta a cuore è che nell'eventuale percorso di unificazione societaria la realtà pisana abbia il ruolo centrale che le spetta in virtù dei suoi valori». Intanto lunedì, a Firenze, arriverà in giunta la delibera che avvia l'iter per la realizzazione di una nuova pista a Peretola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa