Il Tirreno

Pisa

Il referendum contro la privatizzione

Acqua, undicimila no

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 PISA. La provincia di Pisa dice sì all'acqua pubblica con oltre 11mila firme raccolte dal Comitato referendario sostenuto da Rifondazione Comunista, Sel e Sinistra critica, con l'adesione di circa sessanta enti privati.  Il referendum è previsto per la primavera del 2011 e la campagna ha riscosso un successo straordinario in Toscana, dove si è raggiunta la soglia di 100mila firme. Solo nella nostra provincia le adesioni sono 11.046, pari al 222% dell'obiettivo minimo: un risultato raggiunto grazie a centinaia di attivisti organizzati in otto comitati territoriali (Pisa, Valdera, San Giuliano, Calci, Vecchiano, Cuoio, Valdicecina e Volterra) e i firmatari risultato residenti in 34 comuni dei 39 della provincia. Vittorio Bencini, del comitato "Non Bruciamoci Pisa", esprime soddisfazione per come le varie forze del territorio si sono compattate in vista della lotta alla privatizzazione. «Le multinazionali non possono lucrare anche sull'acqua. L'acqua è di tutti - ribadisce Monica Moretto, responsabile dell'organizzazione - decideremo le strategie di campagna il 18 e il 19 settembre in occasione della riunione generale dei comitati: se ci lasciano votare siamo sicuri di vincere». L.M.

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