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Pisa

Domenica chiude l’esposizione sull’egittologo Ippolito Rosellini

Ultimi giorni per visitare la mostra "Lungo il Nilo"

Ultimi giorni per visitare la mostra "Lungo il Nilo"

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 PISA. Ancora pochi giorni per immergersi nel fascino dell'antico Egitto, nelle sale di Palazzo Blu. Si chiuderà infatti domenica la mostra "Lungo il Nilo" che racconta la vicenda dell'archeologo pisano Ippolito Rosellini (1800-1843). L'esposizione, curata da Marilina Betrò e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, col patrocinio del Comune di Pisa e dell'Università di Pisa, prodotta da Giunti arte mostre musei, presenta più di 200 pezzi tra reperti egizi, disegni e manoscritti - conservati nelle collezioni della Biblioteca Universitaria di Pisa, dal Museo Egizio di Firenze, dalle Collezioni Egittologiche dell'Ateneo pisano, dal Museo dell'Opera Primaziale Pisana e dal Museo Botanico di Pisa - scelti tra quanto di più bello e significativo Rosellini riportò in Italia, a seguito della Spedizione Franco-Toscana del 1828-1829.  L'impresa fu voluta dal Granduca Leopoldo II, e poi dal re di Francia Carlo X, e vide il giovane egittologo italiano affiancare Jean-François Champollion, cui va il merito di aver decifrato nel 1822 la Stele di Rosetta.  Il percorso espositivo ricalca alcune delle sue tappe più importanti. Ci sono i disegni e gli acquerelli dei pittori della Spedizione, accostati ai taccuini, alle lettere, agli oggetti. Il brano di un diario che narra la scoperta di una tomba intatta nella necropoli tebana, è affiancato dagli oggetti del ritrovamento. Gli stupendi acquerelli dei bassorilievi di Abu Simbel sono presentati insieme alle lettere e ai diari che descrivono le condizioni di lavoro in cui furono realizzati.  Dopo un'introduzione dedicata alla genesi dell'idea e al tragitto verso l'Egitto, è il nastro del Nilo ad accompagnare il visitatore della mostra nella sua sezione centrale, lungo un percorso simbolico da Alessandria fino ad Abu Simbel e alla Seconda Cateratta. Da qui inizia il viaggio di ritorno, con la sosta a Tebe. L'ultima parte della mostra è dedicata al ruolo di Rosellini nella diffusione dell'egittologia.

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di Redazione Pisa