Sicurezza
La Polstrada accompagna in aeroporto nonna e nipotino rimasti in panne
Grazie a quegli angeli in divisa
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Una pattuglia della polizia stradale 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sono stati gli agenti della polizia stradale ad accompagnare all'aeroporto una signora italo-belga che viaggiava con il nipotino di 5 anni e che, dopo l'esplosione di una gomma, rischiava di perdere il volo. La signora, commossa e riconoscente al suo paese, ha mandato una bella lettera di ringraziamento, rivolta soporattutto agli agenti Samuele Morganti e Marco Gavina, per lei veri e propri angeli in divisa. Scrive la signora Rosaria: «L'Italia, mia patria, ha tante "perle" che vorrei far conoscere. Venerdì 9 luglio alle 9.45 mi stavano accompagnando all'aeroporto mia sorella, che abita a San Vincenzo, e i suoi due figli, Davide e Alessio, che era alla guida. Con me c'era il mio nipotino di 5 anni, Gabriel, figlio di mia figlia. Eravamo in superstrada e io e il bimbo dovevamo volare in Belgio, dove abitiamo. Ma ad un tratto si buca la ruota anteriore destra e non avevamo quella di scorta. Subito contatto il 112 che mi segnala il telefono dei taxi, ma è sempre occupato. Incomincio a preoccuparmi seriamente perché in questa stagione è impossibile trovare un altro volo e il bimbo doveva tornare dai genitori. Mentre disperata supplico il Cielo, ecco passare sull'altra corsia una macchina azzurra della Polizia Stradale. Ci fanno segno che ci avrebbero raggiunti a breve. Arrivano e propongono di mandare il carro-attrezzi. Io li supplico di aiutare me e il mio nipotino e uno di loro dice: "Signora, prenda il bimbo e monti in macchina con noi". Siamo arrivati in pochi minuti, in tempo per il volo, mentre i poliziotti ci rassicuravano con delicatezza, Grazie all'umanità di Samuele Morganti e Marco Gavina che hanno fatto molto più del loro "dovere"».
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