Il Tirreno

Pisa

Rating, Comune promosso

Nicola Gennai
Marco Filippeschi sindaco di Pisa
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Marco Filippeschi sindaco di Pisa

Una prestigiosa agenzia assegna la valutazione AA- in linea con la regione Lombardia e la città di Milano

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 PISA. Quello della città della Torre è un Comune virtuoso, affidabile e dalle prospettive stabili. Questo il responso dato dalla prestigiosa agenzia Fitch Ratings, che ha assegnato alla nostra città un rating di AA-.  Il risultato ottenuto da Pisa è lo stesso di Regioni e città considerate all'avanguardia come Lombardia, Piemonte, Milano e Verona, nonché di due capitali europee come Madrid e Lisbona.  Il rating AA- è anche lo stesso che Fitch assegna allo Stato italiano, e denota una qualità del credito molto elevata, nonché una forte affidabilità.  «Avere ottenuto un punteggio così alto è un orgoglio - afferma il sindaco Marco Filippeschi - È la dimostrazione che a Pisa ci sono delle fondamenta solide e che le nostre scelte sono allo stesso tempo ambiziose, giuste e virtuose».  Il rating riflette i solidi risultati di bilancio, il moderato livello di indebitamento e la buona capacità di migliorare la liquidità e l'avanzo d'amministrazione grazie alla lotta all'evasione portata avanti dalla Sepi.  L'analisi di Fitch si è in concentrata sulla questione del debito comunale, che si è fortemente ridotto dal 2003 al 2009. Se nel 2003 palazzo Gambacorti registrava un debito di 138 milioni di euro, nel 2009 l'indebitamento era sceso a 65 milioni. Un trend particolare visto che, sia a livello regionale che nazionale, la maggior parte dei Comuni è ricorsa sempre più massicciamente al debito negli ultimi anni.  Quanto al futuro, l'agenzia di rating prevede una risalita del debito, che dovrebbe attestarsi intorno ai 70 milioni nel 2012. Su questo punto il Comune ha aspettative diverse, visto che l'amministrazione conta su un'ulteriore diminuzione fino a circa 55 milioni.  Se il presente è piuttosto roseo, negli anni a venire Pisa dovrà fronteggiare importanti sfide, una delle quali si sta materializzando in questi giorni: la riduzione dei trasferimenti del governo centrale, che dal 2011 priverà le casse comunali di 4 milioni di euro rispetto ad oggi. «Sarà difficile - afferma Filippeschi -, ma contiamo di farcela nonostante questi tagli inaccettabili».  Un altro fronte da seguire da vicino sarà quello relativo al finanziamento degli investimenti nel biennio 2011-2012. Una peculiarità del Comune è quella di fare forte affidamento sulle dismissioni immobiliari come fonte di finanziamento. Fitch ha però rilevato un calo della capacità di dismissione in questo scorcio di 2010. Se questo trend si confermerà, nei prossimi due anni vi potrebbero essere difficoltà nel reperire fondi, e a quel punto si aprirebbero due strade: il ricorso al debito o la riduzione degli investimenti.

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