Il Tirreno

Pisa

Ma intanto un’attività viene multata per oltre mille euro dalla polizia municipale

Gli stabilimenti balneari chiedono di prorogare l'orario di chiusura

Donatella Lascar
Bagnanti sulla spiaggia
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Bagnanti sulla spiaggia

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 TIRRENIA. Dove andiamo stasera? È la domanda di rito che tutti si fanno ogni giorno durante l'estate. Così gli stabilimenti balneari del nostro litorale si inventano sempre qualcosa per far trascorrere piacevolmente la serata ai clienti. Ma insieme alle iniziative scattano anche i reclami, com'è accaduto negli ultimi giorni.  In quest'ultima settimana, a seguito di diverse lamentele degli abitanti della zona per la musica fino a tardi, la polizia municipale del distaccamento del litorale ha dato un giro di vite per quanto riguarda il rispetto degli orari di chiusura degli stabilimenti intensificando i controlli. Su quasi sessanta stabilimenti del litorale solo uno, il bagno Golf di Tirrenia, è stato multato per prolungamento dell'orario e per mancata valutazione dell'impatto acustico per un totale di 1548 euro.  1032 euro di multa per il mancato rispetto dell'orario di chiusura che è fissato per l'una in base ad un'ordinanza sindacale e 516 euro invece per la mancata valutazione di impatto acustico.  Alessandro Novi, comandante del distaccamento, ha spiegato che, mentre i pubblici esercizi possono rimanere aperti fino all'una durante la settimana e alle due nei fine settimana, i bar e i ristoranti dei bagni sono considerati come servizi accessori degli stabilimenti, non pubblici esercizi, quindi devono chiudere prima. Una situazione che ha portato i titolari degli stabilimenti a rivolgersi alle associazioni di categoria, come l'Ascom, per portare la questione sul tavolo dell'assessore alle attività produttive Giuseppe Forte e trovare una soluzione.  Il direttore dell'Ascom Federico Pieragnoli ha detto che la cosa è molto importante per diversi aspetti. Per il 20 luglio era già stato fissato un incontro con l'assessore Forte per parlare di altri problemi, ma verrà incluso anche questo per chiedere la proroga di un'ora, se non due all'orario di chiusura degli stabilimenti. Gli aspetti sottolineati dal direttore in merito a questa questione sono di natura economica, in quanto le feste organizzate dai bagni sono legate all'attività di ristorazione e bar e servono per trattenere i clienti e dare la possibilità di guadagnare a chi ha preso in gestione queste attività. In più c'è la questione della fruizione del litorale da parte di una clientela giovane.  Le feste e le serate a tema nei bagni ormai sono diventate una consuetudine in questi ultimi anni e sarebbe difficile rinunciarci. È quasi diventato un servizio che i clienti ormai si aspettano.  Dei tre locali più conosciuti del litorale per passare le serate il Pia, il Cosmopolitan Beach e il Sunset Cafè, solo quest'ultimo non è investito dal problema dell'obbligo di chiusura all'una dal momento che rientra nella categoria dei pubblici esercizi, mentre gli altri due, essendo stabilimenti balneari, sono vincolati al rispetto dell'orario di chiusura previsto dalla normativa.

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di Redazione web