Il Tirreno

Pisa

«Non ho bevuto», ma il test dice sì

Carlo Venturini
Alcuni momenti della campagna di prevenzione promossa dalla Polstrada sul litorale pisano
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Alcuni momenti della campagna di prevenzione promossa dalla Polstrada sul litorale pisano

Campagna di prevenzione: risultati positivi 170 giovani su 200

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 TIRRENIA. Marco sostiene di aver bevuto solo un caffè corretto alla Sambuca. Paolo dice di avere trovato il metodo infallibile per fregare l'etilometro. Sandro ammette di aver bevuto tanto, ma la sua fidanzata Maria ha bevuto molto meno, quindi può guidare. Peccato, però, che anche Maria sia risultata positiva al test.  È in questo contesto che la notte scorsa c'è stata una campagna di prevenzione della polizia stradale di Pisa di fronte a tre delle principali discoteche del litorale pisano. Alla fine della nottata, iniziata alle 1 e terminata alle 4, sono stati almeno 200 i giovani che si sono avvicinati al "precursore", strumento infallibile come l'etilometro, ma che non emette il famigerato "scontrino" con il tasso alcolemico.  Il comandante della Polstrada, Daniela Giuffrè, ha posizionato le sue tre pattuglie vicino ai parcheggi delle discoteche. Quando i ragazzi stavano entrando in macchina, con garbo metteva loro davanti alla bocca il precursore. «Per la tua sicurezza e per quella degli altri, non vuoi sapere se sei in grado di guidare?», chiedeva.  I ragazzi scendevano dall'auto e provavano. Qualche secondo di attesa, poi il verdetto. A questo punto Giuffrè - coadiuvata dagli ispettori Alessandro Berti, Rino Lai e Maurizio Simi e dal sovrintendente Graziella Villari - passava alla fase due: tirava fuori un dossier fotografico degli incidenti mortali capitati a Pisa. Con il dito sulle foto, Giuffré diceva: «In quest'auto accartocciata contro un pino c'erano tre ragazzi della tua età. Uno è morto, un altro è in coma. Purtroppo non siete immortali».  L'ispettore Berti fa soffiare Paolo che risulta positivo. «Ma non sono minimamente ubriaco, altrimenti col cavolo che avrei soffiato». Berti gli spiega che una cosa è essere barcollanti perché ubriachi, un'altra è essere in stato di ebbrezza con i riflessi appannati e il campo visivo ridotto. «Ho bevuto solo un caffè corretto alla Sambuca - dice Marco - ma sono risultato positivo. Non è possibile». Berti gli chiede quando ha bevuto il caffè, lui gli risponde: «20 minuti fa».  «In questo caso - spiega Berti - si tratta di un falso positivo perché è il momento in cui è più alto il tasso di alcol nel sangue, quindi si deve ripetere l'operazione tra mezz'ora».  Fatto sta che su 200 ragazzi controllati 170 sono risultati positivi. Poteva comunque andare peggio, con un'ecatombe di patenti e alcuni giovani al pronto soccorso.  Secondo Giuffré, le donne sono più virtuose. Bevono assai meno. «Però attenzione - precisa subito il comandante -: a seconda della corporatura e del metabolismo, le ragazze possono risultare positive anche con una lattina di birra».  Nella notte la Polstrada ha denunciato due neopatentati per guida in stato di ebbrezza.  Nei primi sei mesi dell'anno sempre la Polstrda di Pisa ha denunciato 130 persone. Di queste 25 guidavano in stato di ebbrezza in pieno giorno, mentre altre 18 erano al volante dopo aver fatto uso di stupefacenti.

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