Il Tirreno

Pisa

Rossano Incrocci era un ex consigliere comunale di Alleanza nazionale a Calci, mistero sulle cause del decesso

Lo dimettono, ma muore poche ore dopo

Rossano Incrocci
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Rossano Incrocci

Per l'Aoup l'uomo non aveva dolore ed i medici hanno fatto gli esami previsti

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PISA. Per i medici è stato fatto tutto quanto era possibile fare. Per i familiari, che lo hanno visto morire poche ore dopo essere uscito dal pronto soccorso, dove si trovava per aver lamentato un forte dolore al petto, si poteva di più. Il caso è scoppiato ieri dopo la lettera della signora Paola Incrocci, moglie di Rossano, il bancario, ex consigliere di An e volontario della Misericordia, morto giovedì scorso a casa sua, a Calci, a 66 anni.  «Non accuso nessuno e non faccio denunce - dice la signora -: ci sono già stati i funerali. Voglio solo dare un consiglio a chi lavora al pronto soccorso gestendo ogni giorno situazioni tanto difficili, perché quel che è accaduto a mio marito non si ripeta. Lui è entrato in ospedale mercoledì mattina alle 8.30, con un codice giallo, per un forte dolore al petto, ed rimasto fino alle 11 e mezza della sera lì, dopo essere stato sottoposto a vari esami per verificare che non si trattasse di un infarto. È rimasto tutto il giorno su un lettino nel corridoio senza acqua e cibo, mentre io ho fatto 15 ore di sala d'attesa senza avere notizie. Nonostante la sera fosse debole e stanco ed il dolore al cuore continuo, è stato dimesso. Tornati a casa a mezzanotte ha mangiato perché era molto affamato e, sempre in preda a forti dolori, è andato a letto e si è addormentato. La mattina seguente il letto era vuoto: mio marito era al piano di sotto, a terra, morto. Insomma un decesso inatteso e quindi misterioso. Alcuni medici ci hanno detto che sarebbe bastata un'ecografia, un'angio-risonanza magnetica o un'angio-tomografia computerizzata per vedere se c'era un aneurisma: in ogni caso non si dimette un uomo debole e con un forte dolore senza aver capito cos'abbia».  Di tutt'altro avviso l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana. «L'Aoup - si replica - ha ricostruito cronologicamente gli eventi. È emerso che sono stati ripetutamente effettuati, con la cadenza prescritta dai protocolli internazionali, tutti i test diagnostici indicati per la sintomatologia presentata, e che non sono state riscontrate carenze di tipo assistenziale. Per tutta la durata dell'osservazione il paziente è stato asintomatico, se avesse manifestato dolore sarebbe stato sicuramente trattenuto. È stato sottoposto ad elettrocardiogramma e sono stati misurati i parametri vitali. A distanza di 6 e 12 ore sono stati ripetuti ecg e prelievo di sangue per gli enzimi; infine è stata fatta una radiografia al torace. L'Azienda esprime il più sentito cordoglio ai familiari, ma ricorda che esistono purtroppo dei margini di imprevedibilità dell'evoluzione clinica del paziente che la medicina non sa predire».

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