Sicurezza
L'assessore: l'asilo Trilly non si muove
San Giuliano Terme, smentite le voci di trasferimento
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SAN GIULIANO. "Nessun trasferimento dell'asilo Trilly né tantomeno dei bambini. Visto quanto ha fatto l'amministrazione comunale, paiono davvero ingiuste le accuse mosse di scarsa attenzione sui temi dell'istruzione e dell'infanzia. Dispiace poi dover apprendere della nascita di un Comitato solo a mezzo stampa". Così replica Fabiano Martinelli, assessore all'istruzione del Comune di San Giuliano, riguardo alla vicenda sollevata da alcuni genitori di bambini frequentanti l'asilo nido di Molina di Quosa. "Sui giornali - continua Martinelli - si legge di una privatizzazione del servizio quando invece si tratta di un affidamento a cooperative sulle quali massima è sempre stata e sarà l'attenzione degli uffici comunali in merito alla formazione del personale e alla qualità del progetto educativo. Le tariffe saranno le stesse per tutti e tre i nidi e non ci sarà alcuna disparità tra le famiglie che opteranno per l'uno o l'altro". La scelta fatta per il nido Trilly, prosegue l'assessore, «è stata presa collegialmente da tutta la giunta a seguito dell'impossibilità di procedere all'assunzione di 4 educatrici. Con l'ultima manovra del governo infatti, gli ulteriori tagli ai trasferimenti e il blocco del turn-over ci consentono di assumere solo 1 unità ogni 5 pensionamenti. L'amministrazione è fortemente impegnata sul fronte dell'ampliamento dei servizi all'infanzia per dare risposte concrete alle famiglie in lista di attesa. Stiamo lavorando all'apertura di un quarto nido entro il 2011 per altri 45 bambini a fronte dei 125 bambini già inseriti. Con la riorganizzazione del 2008 i tre nidi erano gestiti di mattina dal personale comunale e di pomeriggio dalle cooperative che si occupano anche del servizio "Luglio al nido" che, proprio per gli alti standard di qualità, sta riscuotendo notevole successo. Il Comune in questo biennio sperimentale ha fatto da supervisore e con l'aiuto prezioso delle educatrici comunali ha realizzato momenti di formazione, di aggiornamento e di confronto destinati anche al personale delle cooperative in modo da creare un percorso educativo integrato e uniforme. Ci sentiamo di garantire sulla qualità del personale educativo delle cooperative, tanto più che sul nostro territorio già il centro gioco-educativo "La Casa degli Orsi", vero e proprio servizio all'infanzia, è stato affidato a una cooperativa sociale con ottimi risultati». Sul fronte del costo del personale delle cooperative, spiega, «il Comune si attiene a quanto previsto dai contratti nazionali rispettandone anche tutti gli aggiornamenti del caso. Non c'è pertanto alcuno sfruttamento».
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