Il Tirreno

Pisa

L'assessore Cipolli: «Sono pronto a fare il sindaco»

Sabrina Chiellini
Due momenti della conferenza di Cipolli
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Due momenti della conferenza di Cipolli

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 CASCINA. Cambiare sarà la parola chiave della campagna elettorale per le amministrative a Cascina. In un cambiamento radicale spera l'opposizione. In un'inversione di marcia e nella discontinuità credono anche all'interno del Pd. Ora c'è chi ha trovato il coraggio di uscire allo scoperto. L'assessore allo sport Paolo Cipolli, da qualche mese anche alla pubblica istruzione, si candida alle primarie per la scelta del candidato sindaco. Anche lui, sebbene faccia parte della giunta dell'attuale sindaco Moreno Franceschini, non può fare a meno di concordare che: «si apre una fase nuova per Cascina - dice - e io mi sento di rappresentarla».  Cipolli è nel Pd e fa parte dell'esecutivo provinciale e dell'assemblea comunale. Ma alla sua presentazione non c'erano i vertici del partito, tanto meno qualche collega di giunta. C'erano amici, cittadini che si riconoscono nel Pd ma non ne condividono le scelte della politica locale, persone curiose di sentire le proposte e cosa potrebbe esserci di nuovo, sperando in un maggior dialogo con la gente. Cipolli, che ieri ha tenuto una conferenza stampa in corso Matteotti, per promuovere il suo cantiere di idee, è pronto ad un confronto con il Partito Democratico, con la coalizione, ma soprattutto con i cascinesi ai quali ha rivolto l'invito a mandare idee, suggerimenti, proposte, così come anche a segnalare problemi e necessità.  Le occasioni saranno tante: dal primo agosto sarà aperto il sito www.paolocipolli.it, da settembre partiranno una serie di appuntamenti sul territorio.  In sostanza Cipolli vuol dire al partito di cui fa parte che le primarie non sono solo un fatto di nomi.  «Serve un dibattito sulle idee - dice - occorre mettere in campo un confronto su queste ed io ho iniziato questo percorso che deve essere abbastanza lungo per consentire a tanti di dare il proprio contributo o semplicemente di essere informati e consapevoli della scelta che faranno votando per l'uno o l'altro candidato».  Tanto per cominciare, Cipolli ha messo nero su bianco alcune riflessioni. Cascina dormitorio? «No, bisogna rifiutare questo ruolo riduttivo e pensare ad una nuova identità per Cascina, che deve emergere sia come comune in grado di dialogare con le città vicine (attraverso per esempio il piano strategico area pisana), sia con un suo modello del vivere e dell'abitare». L'obiettivo è quello di una grande riqualificazione urbanistica. I cascinesi hanno il diritto di abitare in un comune dove sia davvero bello vivere e lavorare. E tutto questo senza nuove costruzioni. L'assessore propone di costituire un "comitato del bello", formato da volontari di associazioni e da cittadini, che percorra in lungo e in largo il comune dando la caccia al degrado e al brutto. In un percorso che valorizzi le frazioni. E poi ci sono i temi e i problemi della mobilità, dello sviluppo economico, della solidarietà.  Paolo Cipolli ha 46 anni, è funzionario di banca, sposato con un figlio. È in politica dal 1996.

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