Sicurezza
Oggi i funerali di Daniele Di Colo
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Unambulanza al Pronto Soccorso Ondata di caldo, pronto soccorso intasato al Santa Chiara
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PISA. Si svolgeranno stamani i funerali di Daniele Di Colo, dipendente dell'Usl e per moltissimi anni collaboratore del Tirreno, ucciso giovedì sera da un malore all'uscita dal lavoro. Daniele avrebbe compiuto 63 anni fra otto giorni. Persona conosciutissima a Pisa, sia per la militanza politica negli anni 70 sia per la sua attività di giornalista, per molte stagioni era stato il principale referente della nosatra redazione per il mondo del basket pisano, di cui era un grande e riconosciuto esperto. Non si era mai vouto piegare alla tirannia dei computer moderni e tuttora nella nostra redazione esiste la vecchia macchina da scrivere Olivetti su cui tasti Daniele batteva i suoi pezzi, fino a un paio di anni fa. I funerali si svolgeranno alle 10: la salma sarà trasportata dalla Pubblica Assistenza verso le cappelline della Misericordia in via Pietrasantina, dove intorno alle 10.30 si svolgerà la funzione religiosa. Ai familiari di Daniele vanno le più sentite condoglianze degli amici e colleghi del Tirreno. Resta intanto alta l'attenzione, a causa dei numerosi malori per il caldo, al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Chiara, dove gli accessi sono aumentati anche quest'anno, con l'esplosione dell'estate, e si mantengono in linea con la media stagionale (si è passati cioè da circa 200-220 al giorno a 270, con picchi, in alcune giornate, di 300 accessi). La fascia oraria in cui si registrano i maggiori accessi va dalle 10 alle 20. Queste le patologie riscontrate in una settimana (fatta eccezione per gli eventi traumatici), correlabili all'afa di questi giorni: circa 20 i casi di astenia (debolezza, spossatezza), 36 perdite di coscienza, 15 sensazioni di svenimento, accertati 4 casi di disidratazione in anziani e 10 per sintomi correlabili comunque alla disidratazione (difficoltà a urinare, o scarsa urina etc....). Gli anziani, i cardiopatici, i bronchitici cronici, quelli che assumono vasodilatatori risentono di più del caldo ma molti di essi possono essere tranquillamente assistiti a domicilio, se si seguono le opportune regole di prevenzione.
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