Il Tirreno

Pisa

«Ingerenze nella campagna elettorale»

Gianluca Campanella
Il rettore Marco Pasquali
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Il rettore Marco Pasquali

Augello contro Pasquali, chiede l'intervento del decano per «garantire correttezza»

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 PISA. «Mi rivolgerò al decano Roberto Tartarelli affinché garantisca l'equilibrio della campagna elettorale». Quella che sembra una partita a due tra rettore Marco Pasquali e uno dei candidati alla successione, il professore Massimo Augello, diventa uno scontro sul futuro del reclutamento all'università, che coinvolge tutte le componenti accademiche.  Lo spunto è una frase pronunciata da Augello mercoledì durante un faccia a faccia tra gli aspiranti successori di Pasquali. Il pubblico chiede ai candidati un commento sul mancato pronunciamento da parte del cda, il giorno prima, sui bandi per i ricercatori e la stabilizzazione dei precari. Augello risponde: «Bastava che il rettore votasse; oggi festeggeremmo». Si riferisce alla proposta della lista studentesca "Sinistra per", che ricalca il pronunciamento del senato espresso il 6 luglio: 85 ricercatori e 89 tecnico-amministrativi. La proposta non è passata, così come l'altra messa ai voti, depositata da Pasquali stesso: 43 ricercatori e 34 unità di personale.  Giovedì il rettore invia a tutta la mailing list dell'università una precisazione che «si ritiene doverosa affinché il dibattito elettorale si sviluppi sulla base di informazioni corrette»: Pasquali evidenzia di aver proposto l'impegno a emanare i concorsi e di averlo votato.  Nel pomeriggio Augello si attiva per avere diritto di replica sul medesimo indirizzario globale dell'ateneo, perché quella del rettore gli sembra «un'ingerenza nella campagna elettorale e tutti hanno capito che l'altro giorno parlavo della proposta del senato». Riceve numerose telefonate, «in particolare dalla stampa, e mi sono sottratto perché volevo usare lo stesso canale di Pasquali». Dopo «numerosi tentativi», la risposta arriva ieri a ora di pranzo: «Un elenco di indirizzi non aggiornati, dove si leggono quasi tutti i nomi di pensionati e dove persino io, che sono all'università da 40 anni, non compaio; non solo è inutilizzabile, ma richiede l'inserimento manuale di tutti i recapiti». La conclusione di Augello è «un invito: il comportamento corretto dovrebbe valere per tutti, anche per il rettore. Chiederò l'intervento del decano».  Il coordinamento degli stabilizzandi diffonde un comunicato: «Il rettore attacca uno dei candidati e dimostra di non voler rispettare i patti sottoscritti con i precari».  Ancora, nel pomeriggio, tutte le associazioni sindacali universitarie, tornano sul voto del cda: «Grave lesione fatta alle aspettative di queste persone, in un momento difficile».  Infine, sempre ieri, i ricercatori "rottamati" presentano ricorso al tar del Lazio contro il loro licenziamento. I candidati si esprimano».

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