Proteste
Uno stop agli allagamenti
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Un recente allagamento a Porta a Lucca Lavori sul fiume Morto per difendere Porta a Lucca
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PISA. Una barriera contro il rischio allagamenti nella zona nord di Pisa, da Porta a Lucca ai Passi. Sarà costruita una nuova scogliera alla foce del fiume Morto come arma di difesa. Tutto parte infatti dalle difficoltà accusate dal fiume per l'insabbiamento progressivo del suo sbocco a mare, all'interno di San Rossore. L'erosione marina sta avanzando sempre più in quel tratto di litorale e rende meno fluido il deflusso delle acque dalla città e dalle aree limitrofe. E così altre mareggiate di particolare intensità, nel prossimo autunno o inverno, potrebbero mettere del tutto in ginocchio la foce, creando problemi al reticolo idrico della città, fognature comprese, nel tratto attraversato dal fiume e dai suoi canali. E con questo bizzarro andamento climatico diventa ancor più vietato sottovalutare il problema. «Questo intervento - spiega l'assessore alla difesa del suolo Valter Picchi - rientra nelle strategie della Provincia di contrasto all'erosione marina. Proprio in questi giorni abbiamo provveduto ad assegnare i lavori per la ricostruzione della scogliera che non riesce più a svolgere la sua funzione storica». La barriera in questione è il "pennello" nord della foce armata del fiume Morto: nel tempo l'azione incessante del mare ha fatto arretrare di alcuni metri la spiaggia del parco, ha eroso la duna retrostante e così la scogliera, in parte anche danneggiata, è ormai isolata ed aggirata dalle acque che non può più arginare e contenere. Quello che il rapido insabbiamento della foce del fiume può provocare è, di fatto, un forte "rigurgito" più a monte delle acque che escono e attraversano i quartieri della zona nord di Pisa. «L'avvio dei lavori è previsto tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. La durata del cantiere sarà abbastanza breve, tanto che le operazioni dovrebbero svolgersi nell'arco di un mese», specifica lo stesso assessore Picchi. Il "pennello" da ripristinare ha una lunghezza di circa 30 metri per quanto riguarda la parte emersa e intorno ai 40 metri per la parte soffolta, ovvero sommersa. Tale barriera sarà ricostruita con normali massi in pietra. Gli interventi nella zona proseguiranno poi, secondo un accordo tra Provincia, Fiumi e Fossi e Parco di San Rossore, con il dragaggio della foce del Fiume Morto, eseguito dallo stesso Consorzio di Bonifica. Questi lavori anti-insabbiamento inizieranno non appena sarà stata ripristinata la barriera. Si è aggiudicata la gara d'appalto indetta dall'amministrazione provinciale, per un importo di 225mila euro, l'impresa Sarti Spa di Poggio Recanati (Ferrara), la stessa che nei mesi scorsi ha realizzato e concluso i lavori al Gombo di costruzione della diga in geotubi (gli scogli sintetici) a protezione dell'arenile antistante la villa presidenziale nella Tenuta di San Rossore. Sul pennello sud alla foce del Fiume Morto era già stato consolidato con una spesa di 80mila euro sostenuta dal Parco e dalla Provincia.
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