Sicurezza
LO SPIRITO DELLE NORME
Il merito deve essere l'unico parametro di giudizio
Ca. Ve.
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «I docenti ed i ricercatori ed il personale amministrativo non assumono impegni né fanno promesse personali che possano condizionare l'adempimento del dovere di ufficio». Questo è solo uno dei 17 articoli del codice etico, frutto di una forte spinta alla trasparenza voluta dalla direttrice Maria Chiara Carrozza. Altrettanto importante è l'articolo 7 intitolato "Nepotismo e favoritismo". «Nessuno può utilizzare la propria autorevolezza o capacità di persuasione - recita l'articolo - per favorire parenti od affini». Il merito, dunque, è l'unico parametro di giudizio della carriera del candidato o del ricercatore del Sant'Anna. L'articolo 9 regola invece un altro nemico dell'efficienza dei centri universitari e di ricerca: il conflitto di interesse, un pericolo silente ma difficile da estirpare. «Si ha conflitto di interesse - si legge nell'articolo 9 - quando in merito ad una decisione da adottare l'interesse privato di uno dei lavoratori della Scuola contrasta effettivamente o potenzialmente con l'interesse anche non economico della Scuola». Se questi articoli appartengono alla sezione "Regole di condotta" del codice, altrettanto importanti sono i punti che vanno a comporre l'articolo 1 là dove si scrive che: «La valorizzazione del merito quale strumento per la realizzazione del principio di eguaglianza sostanziale da perseguire attraverso il principio di trasparenza». Se il Sant'Anna ha già dato alle stampe il codice etico, l'Università non sta alla finestra. Il codice etico è un obiettivo anche dell'ateneo pisano, che già da tempo, sta pensando di dotarsi di una carta con i principi in cui autoregolamentare l'etica universitaria. Antonio Lucacchini, prorettore per l'organizzazione dell'Ateneo, ha spiegato che l'idea iniziale era che l'università arrivasse ad avere un codice etico in contemporanea con la riforma dello Statuto, ma il progetto è ora fermo in attesa che si completi l'iter del disegno di legge sull'università proposto dal ministro Gelmini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google