Il Tirreno

Pisa

Banche, sofferenze in crescita eccessivi tassi e garanzie

Lucia Maffei
Banche, sofferenze in crescita eccessivi tassi e garanzie

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. I rapporti tra le imprese e le banche sul territorio pisano non sono buoni, ma potrebbero andare peggio. In collaborazione con l'istituto Tagliacarne, l'Osservatorio sull'accesso al credito ha presentato un'analisi congiunturale con la Camera di Commercio evidenziando le difficoltà dell'accesso ai finanziamenti e le difficoltà per ripagare il debito. Insomma nonostante la crisi i soldi ci sono, ma è più difficile ottenerli e restituirli. L'indagine mette a confronto le risposte di oltre 200 imprese della provincia tra il settembre 2009 e l'aprile 2010. La maggior parte delle aziende non riscontra un peggioramento generale dell'accesso al credito, né per quantità di credito disponibile (stabile per il 57,5% degli intervistati), né per tipologia degli strumenti finanziari offerti (66,5%), né per i tempi di valutazione sulle richieste di fidi (60,5%), ma dichiara insoddisfazione e inadeguatezza rispetto alle proprie esigenze. Il problema è il costo dei finanziamenti bancari; gran parte delle imprese ha ritenuto eccessivi i tassi applicati e le garanzie richieste. Nei sette mesi che separano le due fasi dell'indagine la percentuale delle imprese in possesso di una linea di credito scende dal 69% al 67%: il crollo è nel settore edile, dove la percentuale frana dall'83,3% al 59,1%. A cavallo tra 2009 e 2010 le banche hanno intensificato il processo di selezione degli investimenti. Il contemporaneo peggioramento degli equilibri economici spiega le finalità di ricorso al credito: l'81,3% delle imprese ha utilizzato i finanziamenti per soddisfare esigenze di cassa. Il 78,4% degli imprenditori ha visto restare stabile il monte fidi a disposizione, ma uno sguardo ai dati per settore evidenzia un malcontento trasversale: il tasso è aumentato per il 20,7% degli industriali, il 7,7% dei costruttori, il 17,6% dei commercianti e il 17,2% degli addetti ai servizi. Un'ampia maggioranza per ogni categoria risponde però che il tasso applicato rimane stabile. Giudicano aumentate le commissioni il 39,7% degli industriali, il 53,8% dei costruttori, il 38,2% dei commercianti e il 27,6% degli addetti al terziario. In Toscana si riscontra una incidenza crescente dei crediti a rischio sui finanziamenti complessivamente erogati (4,1% a fine 2009), e il peggioramento più intenso è registrato proprio in provincia di Pisa, dove le sofferenze bancarie sul credito concesso appaiono più elevate (4,4% a dicembre 2009). Come migliorare la situazione? Secondo Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di Commercio di Pisa, bisogna sollecitare i pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese. In Italia vengono effettuati in 200 giorni; in Francia in 60, in Grecia in 350.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa