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MEDICO SOTTO ACCUSA
«Quel ragazzo andava operato subito»
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PISA. Quel ragazzo non era trasportabile, andava operato subito. È stato questo il parere dei periti del pm, di fatto non smentito da quelli della difesa, al processo a carico del neurochirugo Giuliano Parenti, 69 anni, direttore della neurochirurgia universitaria del S. Chiara. Il dibattimento vede accusato il noto specialista pisano di rifiuto di atti d'ufficio per non aver operato tre anni fa Andrea Minerva, un ragazzo di 17 anni, figlio di un collega fiorentino, ferito in un gravissimo incidente stradale e che rischiava di restare paralizzato. Parenti si rifiutò di operare il giovane dicendo che mancavano degli strumenti e suggerendo il trasferimento a Firenze a cui erano però contrari i rianimatori. Hanno deposto i consulenti: Giomarelli per il pm e Di Lorenzo e Giunta per la difesa. Il processo è stato aggiornato all'inizio dell'autunno per la sentenza.
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