Gioco
Corse clandestine, scatta la caccia alle moto lanciate a tutta velocità per scommessa
Luciano Bartalini
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Carabinieri impegnati in controlli contro le corse clandestine Intensificati i controlli lungo le strade di San Giuliano Denunce e multe per chi organizza gare non autorizzate
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SAN GIULIANO. Mettere alla frusta i potenti cavalli delle "due ruote" sprigiona adrenalina pura e conferma il proprio ruolo di leader all'interno del branco. Se poi alla pura performance si unisce anche il gusto anche di una piccola scommessa il gioco è fatto e il risultato assicurato. I primi segnali del ritorno delle corse notturne in moto sulla via Di Vittorio ripropongono i problemi legati alla sicurezza stradale e alla tutela della quiete pubblica. Il rombo assordante dei motori che squarcia il silenzio della notte destando dal sonno chi abita più vicino alle strade diventa un triste presagio di cui sono facilmente intuibili gli sviluppi. Un problema in più per polizia municipale e carabinieri alle prese con soluzioni idonee e sempre più efficaci per la prevenzione e la tutela della viabilità sul territorio. Pattugliamenti, telelaser e posti di blocco garantiscono periodicamente interventi efficienti ma limitatamente alla fascia di servizio che per la polizia municipale di San Giuliano termina all'una di notte. Non a caso le prime "sgommate" cominciano dopo quest'ora nella cinica e scontata logica del contenimento di un rischio totalmente inevitabile invece quando si ha a che fare con i carabinieri operativi a tempo indeterminato. Per il branco basta scegliere il tratto di strada preferito delimitandolo da due vedette per tutelare l'incolumità dei gareggianti e lo spettacolo è salvaguardato. Un giochetto che non sempre funziona soprattutto quando il pericolo arriva a corsa ormai iniziata al punto da comportare serie conseguenze per l'applicazione degli articoli del Codice della strada. L'obbligo non osservato di regolare la velocità a seconda dei vari tratti di strada (art.141, comma 3) prevede una sanzione amministrativa compresa tra i 78 e 311 euro che può arrivare anche a 2000 euro con sospensione della patente fino a dodici mesi (art.142, comma 9-bis). Sanzioni pecuniarie ma anche denunce penali nei casi di trasgressioni più marcata come ad esempio guida in stato di ebrezza. Sconsigliabile quindi incrociare lo sguardo degli "occhi elettronici" come incappare in posti di blocco dove i problemi lievitano sensibilmente. «Oltre alle tradizionali sanzioni - fanno sapere i carabinieri di San Giuliano da sempre attivi per fermare le scorribande sui tornanti del "Foro" - scattano spesso altre contestazioni legate a spostamenti di pedaliere, adozione di tubi di scarico e specchietti retrovisori non a norma nonché inclinazioni anomale della targa per sfuggire all'autovelox». Alcuni anni fa corse clandestine furono scoperte di analoghe - sia pure in auto - nella zona industriale di Santa Croce sull'Arno dove un gruppo di giovani si sfidava nella notte. Intervennero i carabinieri e scattarono denunce.
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