Il Tirreno

Pisa

Dottoressa, anzi badante

Antonio Scuglia
La dottoressa Svietlana Bandarenka
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La dottoressa Svietlana Bandarenka

Dopo la pensione cambia Paese e lavoro

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 PISA. Un milione e mezzo di colf e badanti in Italia, per lo più provenienti dai Paesi dell'Est.  Spinte dalla fame e dalla difficoltà di trovare lavoro come operaie nelle loro terre d'origine? Non tutte.  Per qualcuna di loro, fortunatamente, la storia è invece curiosa, e quasi "turistica".  Fra le signore che ci portano in redazione i loro annunci per cercare lavoro, una ci è balzata agli occhi nei giorni scorsi: «Cerco un lavoro come badante. Ho 56 anni, bielorussa, laureata in medicina. Bandarenka Svietlana, 389 9912126». Una signora bionda e distinta, con un sorriso solare. E non abbiamo potuto fare a meno di chiederle perché un medico cerchi lavoro come badante: in effetti non è esattamente la stessa cosa.  «Certo, che problema c'è? - risponde Svietlana. - L'ho già fatto in provincia di Siena per 4 anni, ora abito a Pisa da un mese e voglio trovare lavoro qui».  Ma in Italia non l'ha spinta la disoccupazione. «No, no. Io sono pensionata. Ho fatto la pediatra per 25 anni, da noi è un lavoro molto duro e quindi la pensione arriva prima. I miei bimbi erano cresciuti e allora ho pensato che potevo lasciarli da soli».  Cresciuti sì, ma quanto? «Sono tutti e tre laureati. Ho un maschio che fa l'ingegnere chimico, e due femmine: una fa il notaio, l'altra il magistrato».  Svietlana si è laureata nel 1977 all'università di Grodno, una città di 300mila abitanti a 300 km dalla capitale Minsk, poi si è specializzata ed ha iniziato a lavorare in ospedale. Fino al 2006, quando ha detto basta. Anche alla Bielorussia.  Perché? «Perchè fa tanto freddo, - spiega. - E invece l'Italia è bella ed ha un clima magnifico. Era un posto così interessante dove andare, e allora mi sono messa in viaggio».  Nel Senese ha trovato subito lavoro, poi le è venuta voglia di venire a Pisa. Ma non poteva provare a fare il medico anche qui? «Non credo. Avete tanti laureati in medicina bravi e giovani». Oltre alla sua lingua, e all'italiano che sta imparando abbastanza bene, Svietlana parla slovacco, ucraino e polacco. Ma non servono per trovare lavoro. «E quindi faccio la badante. Mi trovo bene».  E i figli non l'hanno presa male? Una nonna pediatra fa sempre comodo... «Loro vogliono la felicità della mamma, non sono arrabbiati. E poi una o due volte l'anno vado a trovarli».

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