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LA CRISI A PISA: I LAVORATORI
Speranze per Teseco, preoccupazione alla Crm
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PISA. Parziale schiarita per Teseco, nuove incognite per Crm. La Teseco aveva annunciato la messa in cassa integrazione per 33 dipendenti a partire da domani. Dall'incontro con le parti sociali è emersa «la volontà, da entrambi i lati, di trovare un accordo - sostiene Maria Camilla Masini di Teseco: - i sindacati hanno preso atto delle ragioni per le quali siamo arrivati alla cig; non c'è un braccio di ferro e vogliamo concludere con un documento condiviso. Il nostro obiettivo è tornare alla piena occupazione dopo solo quattro mesi di cig in deroga». Michele Orsi, segretario di Cgil-Funzione Pubblica, elenca le richieste avanzate alla proprietà: «Rendere pubblici i dati occupazionali, utilizzare le rotazioni del personale per ridurre il ricorso alla cig e anticipare la cig ai lavoratori». La cassa integrazione è infatti a carico dell'Inps che spesso paga con mesi di ritardo. Su tutti questi punti c'è l'intenzione di rivedersi e continuare il confronto. L'azienda ha accettato subito una quarta proposta: chi, fra i 33 destinatari del provvedimento, ha ferie da scalare, da domani è collocato in ferie e non risulta ancora in cig. Sempre domani, invece, alla Saint Gobain è stato proclamato uno sciopero di 24 ore e, dalle 9 alle 12, i 50 dipendenti della Crm manifesteranno davanti ai cancelli: è la seconda protesta della Cgil-Filt da quando si è saputo che Saint Gobain intende rescindere il contratto di appalto che ha con la Crm e che scadrebbe il 31 marzo 2012. Per il segretario della Filt, Goffredo Carrara, «è condivisibile l'intenzione della multinazionale di reinternalizzare un appalto pienamente collegato al ciclo produttivo, ma Crm rischia di rimanere schiacciata da un gigante come Saint Gobain e i lavoratori rischiano di rimanere per strada». G.C.
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