Italia
«Allargare la maggioranza»
Gianluca Campanella
Fra i progetti di Filippeschi un tram leggero stazione-Cisanello
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PISA. Il sindaco Marco Filippeschi racconta l'operato della sua giunta nei primi due anni di lavoro. Rivendicando i successi, ammettendo piccoli problemi e disegnando i progetti per il futuro. Tutto questo ieri sera al Centro Maccarrone, in un auditorium un cui settore era occupato dai ragazzi di Rebeldia che volevano manifestare la loro intenzione di avere un dialogo con l'amministrazione. Il sindaco centra molto del suo discorso sulle questioni politiche e dice che «questa maggioranza non ha alternative ma deve anche allargare le alleanze». Chiaramente si riferisce alla diversa alleanza che al Comune appoggia la giunta rispetto a chi sostiene il presidente alla Regione Enrico Rossi (ieri presente in sala) a Firenze. A palazzo Gambacorti mancano Rifondazione Comunista e Sel nella maggioranza, e a queste si rivolge esplicitamente Filippeschi quando parla di «progetti di green economy, tra cui un tram elettrico leggero che collegherà la stazione con Cisanello». Altro argomento sensibile per la sinistra è quello della solidarietà e della socializzazione, direttamente legato alla questione Rebeldia che deve lasciare la sede di via Battisti per far partire i cantieri della Sesta Porta. Ed è in questo frangente il Progetto Rebeldia alza dei cartelli con dei numeri per dare voti al sindaco: quasi tutti zero e qualche due. Filippeschi sorride e risponde: «Se si parte così bassi possiamo solo migliorare», raccogliendo risate e applausi. Ma poi torna "serio": «Capiamoci - dice, rivolto ai ragazzi: - ho idee mie e responsabilità verso interessi collettivi. Se indebolite questo pezzo di città, non viene qualcun altro a risolvere il problema. Quindi la vostra campagna frontale è immeritata e dovete riconoscere che il Comune è quello che più si sta impegnando per una soluzione». Filippeschi chiede anche il coinvolgimento del futuro Rettore sugli spazi per Rebeldia e annuncia un "decalogo" che l'amministrazione presenterà ai prossimi candidati in cima al quale c'è la richiesta di "svecchiare" l'Università. Intanto, ieri mattina, alcuni rappresentanti di associazioni culturali pisane hanno incontrato Titina Maccioi, presidente del consiglio comunale. Le associazioni (tra cui molte del laboratorio Rebeldìa) da tempo hanno chiesto che si svolgesse un consiglio comunale dedicato agli spazi proprio per queste attività. Lo statuto comunale prevede che possa essere convocato un consiglio nel caso in cui ci sia una richiesta firmata da almeno 150 cittadini. In questo caso, dopo sessanta giorni la presidenza del consiglio è obbligata ad un ordine del giorno in cui viene fissata la discussione. Lunedì ci sarà un nuovo incontro fra Maccioni e una delegazione delle associazioni per definire la data in consiglio.
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