Finanza
Rivolta per la vendita dell'ex circoscrizione
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Una immagine della ex circoscrizione di Mezzana Decisione ingiusta per i residenti: è un centro servizi essenziale per la popolazione
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SAN GIULIANO. C'è una certa preoccupazione nella popolazione di San Giuliano per la ventilata vendita da parte dell'amministrazione comunale della ex circoscrizione di Mezzana, attuale sede della Asl e dei Vigili urbani nonché di importanti associazioni del territorio e punto di riferimento strategico per i cittadini residenti. La preoccupazione non è nuova, visto che già in passato il Comune aveva manifestato l'intenzione di vendere il complesso. «È di palese comprensione - dice Giordano Cairdelli, portavoce dei cittadini residenti di Mezzana - come una struttura simile rivesta un ruolo determinante all'interno di una realtà che non gode della presenza di centri servizi di nessun tipo e dove sono carenti i mezzi di trasporto pubblico. Non possiamo immaginare quali difficoltà si prospettano per i numerosi anziani che da sempre trovano negli ambulatori, situati all'interno della struttura e nei medici che vi lavorano, una sicura e soprattutto vicina garanzia di ascolto e di cura». «A ciò si aggiunge - dice Ciardelli - la rimozione del comando dei vigili urbani, piccolo baluardo e fonte di sicurezza per un territorio dove da tempo assistiamo alla crescita del crimine e dove sempre maggiori sono gli episodi di delinquenza». «Già in passato - spiega Ciardelli - il Comune aveva tentato di vendere la struttura ma la nostra opposizione, unitamente alle firme di 1500 cittadini erano riusciti a fare desistere l'amministrazione di allora da questo atto irresponsabile». «Siamo ben consapevoli - dice Ciardelli - del fatto che gli enti locali si trovino in difficoltà economiche a causa dei tagli del governo e che sia sempre più difficile far quadrare i conti... tuttavia non riusciamo a comprendere come si possa vendere una struttura così importante per i residenti e poi si decida di investire milioni di euro nella Fondazione Cerratelli, centro culturale di grande pregio ma certo non più importante della salute e della sicurezza dei cittadini». «Nei numerosi incontri organizzati dall'amministrazione comunale denominati "Ascolto e partecipazione" - prosegue il portavoce dei cittadini residenti - è stato preso davanti ai cittadini l'impegno di avviare percorsi condivisi e consapevoli, nei quali la volontà dei residenti e dei diretti interessati doveva essere tenuta nella giusta considerazione. Scopriamo adesso con grande delusione che si prendono decisioni carbonare alla spalle di coloro che si è detto a gran voce di voler coinvolgere ed informare in modo corretto e trasparente, adottando dei metodi degni della demagogia berlusconiana e non certo di un grande partito di centrosinistra». «Riteniamo pertanto necessario - conclude Giordano Ciardelli - ribellarci a questa decisione iniqua che ricade sulle spalle dei cittadini inconsapevoli e pertanto ci riserviamo di intraprendere una battaglia con tutti coloro che vorranno sostenerci in questa lotta per i diritti della collettività». Da parte sua l'amministrazione sangiulianese afferma che la questione della vendita dell'ex sede della circoscrizione «non è all'ordine del giorno, anche perché lì insiste un distretto Usl che non si può sfrattare».
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