La manifestazione
Bloccati, perché irregolari, i lavori per la realizzazione delle isole ecologiche in piazza a Tirrenia
Sono abusivi i cassonetti interrati
Giovanni Parlato
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Il sindaco e gli assessori a Tirrenia il giorno in cui furono presentati i cassonetti interrati La Soprintendenza: non c'è l'autorizzazione, vanno rimossi
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PISA. Che figuraccia! I cassonetti interrati in piazza a Tirrenia non hanno avuto alcun permesso per essere installati. Di fatto, sono abusivi. E dovranno essere tolti. I tecnici del Comune avrebbero dovuto chiedere l'autorizzazione alla Sovrintendenza di Pisa. Invece, i tecnici si sono limitati a inviare una mappa dei siti delle varie postazioni ignorando gli ostacoli che pone la legge. Infatti, i cassonetti interrati dovranno essere tolti perché in piazza dei Fiori c'è un vincolo di rispetto monumentale. La Sovrintendenza, in base a questo vincolo, ha già chiesto il ripristino della situazione precedente e sta valutando cosa fare sull'altra isola ecologica che si trova a ridosso della piazza centrale, dietro la fermata del bus, lato terra. «È mancata una comunicazione interna tra gli uffici comunali, la mano destra non sapeva cosa faceva la mano sinistra», dice l'architetto Marta Ciafaloni della Sovrintendenza che l'altro giorno ha effettuato un sopralluogo a Tirrenia. In piazza dei Fiori c'è un vincolo monumentale che riguarda la stazione dell'ex trammino, la Torre di Mezza Piaggia e un bunker che si trova all'interno del parco di Ciclilandia. Per rendere godibile la prospettiva della stazioncina, nella piazza dei Fiori c'è anche un vincolo di rispetto monumentale che vieta mostre, attività come feste e sagre. Ma non solo, come vuole il decreto del ministero dei Beni Culturali del 13 marzo 2007 (che esplicita l'articolo 45 della legge 42/2004) in piazza dei Fiori a Tirrenia «... non è ammesso il posizionamento di isole ecologiche...». In base a questa legge, i cassonetti interrati andranno rimossi, mentre è da valutare la situazione dei cassonetti installati nella piazza centrale, dietro alla fermata dell'autobus, lato terra. «Sono in corso delle valutazioni - spiega l'architetto Ciafaloni - poiché in questo caso c'è un vincolo paesaggistico che richiede il rispetto decoro ambientale. Non è un vincolo prescrittivo come nel caso di piazza dei Fiori, ma certamente la scelta della collocazione non ci sembra opportuna». L'architetto della Sovrintendenza di Pisa da questa storia salva gli amministratori affermando che «vedo nei politici locali tanta volontà di fare e collaborare con noi, ma il problema riguarda i tecnici i quali hanno pensato che fosse sufficiente inviare una mappa con dei pallini sopra per procedere con i lavori» e aggiunge: «Il Comune dovrebbe avere un ufficio tecnico di coordinamento per la qualità urbana dal quale passino progetti e iniziative della città. Se ci fosse quest'ufficio - conclude l'architetto Ciafaloni - con il Comune di Pisa potremmo cominciare a lavorare seriamente». Ora dovrà essere scelta una nuova collocazione per i cassonetti interrati. Lavoro e soldi buttati via. C'è di buono che i cassonetti si possono utilizzare. Dovrà essere tappata la buca in piazza dei Fiori e l'isola ecologica a scomparsa installata altrove. Certamente, saranno felici gli ambulanti che guadagnano spazio per il mercato estivo del martedì.
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