Sicurezza
Rettore, in più di duemila al voto
G.C.
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Il rettore Pasquali Pubblicati gli elenchi del corpo elettorale
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PISA. Come da decreto del decano dei docenti, Roberto Tartarelli, sono stati pubblicati gli elenchi del corpo elettorale che dal 13 settembre si esprimerà per il rinnovo del rettore dell'Università. In quel giorno c'è la convocazione per la presentazione delle candidature. In base al regolamento per l'elezione del rettore, non tutti i voti peseranno allo stesso modo: ci sono 1.719 elettori tra professori e ricercatori, 148 rappresentanti degli studenti nei vari organi accademici e 4 rappresentanti del personale. Queste 1.871 persone possono votare un candidato e il loro voto sarà contato interamente. Al seggio, però, si possono recare anche i 1.433 impiegati tecnici-amministrativi che non sono rappresentanti: ogni otto preferenze espresse da questa componente, si raggiunge un voto "pieno". Dunque, Il corpo elettorale è composto da 2.051 cosiddetti «voti esprimibili» (v.e. in sigla): numero che si raggiunge sommando ai 1.871 prima detti, l'intero superiore ottenuto da 1.433 diviso 8. I v.e. sono importanti per la validità del primo turno, previsto dal 20 al 23 settembre. Si profilano due scenari estremi. Nel primo, sono espressi meno del 20% dei v.e. (411 v.e. con i numeri attuali) o nessun candidato raggiunge il 10% dei v.e. (206): se accade questo, il primo turno è nullo. Si ripete tutto con le stesse regole del primo e si possono presentare nuovi candidati. Caso opposto: al primo turno un candidato ottiene la maggioranza assoluta dei v.e. (1.026 con l'attuale corpo elettorale): in questa situazione, il candidato è proclamato rettore. Nelle altre combinazioni è necessario un secondo turno, previsto dal 4 al 7 ottobre. In questa fase, i voti continuano a essere contati nel modo illustrato, ma basta la maggioranza assoluta dei voti espressi per diventare rettore, indipendente dal numero di elettori che si sono recati alle urne. Se non c'è alcun vincitore, invece, è previsto un ballottaggio tra i migliori due del secondo turno, ma a patto che il totale dei due candidati maggiormente votati superi il 50% dei voti espressi. In calendario è fissato dall'11 al 13 ottobre. Qualora non sia verificata questa premessa, la stessa finestra è utilizzata per un nuovo primo turno. Al ballottaggio "normale", vince chi prevale anche senza maggioranze particolari.
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