Il Tirreno

Pisa

E ARRIVA IL NUOVO COMANDANTE

Camp Darby, scioperano gli italiani

Donatella Lascar
Cambio della guardia a Camp Darby con una festa al ristorante Toscano
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Cambio della guardia a Camp Darby con una festa al ristorante Toscano

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 PISA. Un contratto da rinnovare, un inquadramento da trovare, il pericolo di tagli al personale: per questi ed altri motivi i dipendenti civili italiani della base militare Usa di Camp Darby, insieme a quelli delle altre basi di Vicenza, Aviano, Sigonella e Napoli, hanno deciso di incrociare le braccia. Una loro delegazione sarà oggi a Napoli, a manifestare davanti alla base che ospita il comando civile della Jcpc in Italia, dove la tensione tra dipendenti italiani e Dipartimento della difesa degli Stati Uniti è particolarmente alta, per l'annuncio del licenziamento di 91 persone (29 prestano attualmente servizio a Napoli e 62 a Sigonella). Particolarmente preoccupati Vittorio Salsedo, segretario provinciale di Fisascat/Cisl, e Giancarlo Guidi, di Uil Uiltucs. Nella base pisano-labronica i «tagli» erano già stati operati a giugno 2006, quando furono mandati a casa una ottantina di dipendenti. In tutta Italia Cisl ed Uil temono una progressiva riduzione del personale italiano, a tutto vantaggio di nuovo personale statunitense. Sono circa 500 gli italiani assunti a Camp Darby, circa 50 quelli a tempo determinato.  Intanto sempre alla base Usa, Roger Mccreedy, comandante dell'unità di deposito del Camp Darby, ha passato le consegne al tenente colonnello Richard Pierce, ed è ripartito per gli Stati Uniti presso il comando superiore dell'unità a seguito di una promozione. Il comandante ha passato in Italia gli ultimi due anni e qui è nato anche il suo terzo bambino. Il commiato è avvenuto con una cena di una cinquantina di persone tra amici e dipendenti presso il ristorante Il Toscano.

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