Il Tirreno

Pisa

Bioenergie a servizio dell'agraria

Daniela Salvestroni
Bioenergie a servizio dell'agraria

Si inaugura il Cribe per la ricerca sulle biomasse

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 PISA. Il Centro interuniversitario di ricerca sulle biomasse da energia sarà inaugurato oggi a S. Piero a Grado dall'assessore all'ambiente ed energia della Regione Anna Rita Bramerini e dalle autorità locali. Il centro di ricerca è stato realizzato dall'Università di Pisa e dalla Scuola superiore Sant'Anna e finanziato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pisa per un importo di 1 milione 600mila euro.  I ricercatori di area agronomica, ingegneristica e ambientale lavoreranno nell'ambito delle bioenergie anche con l'obiettivo di fornire un concreto percorso alternativo per le produzioni agrarie. «Il centro di ricerca applicata - ha spiegato il direttore del Cribe Enrico Bonari - sarà utile al mondo agricolo per capire con quali colture e quali tecniche sia possibile avvicinarsi alla produzione di biomasse da energia, ma anche al mondo dei trasformatori e utilizzatori delle biomasse, sia nella filiera di biocarburanti (biodiesel e bioetanolo), sia nei biocombustibili solidi e/o gassosi».  In pratica si parla di un complesso di impianti e attrezzature che ricostruiscono tutte le filiere di trasformazione delle biomasse e le relative tecnologie, a cui si aggiungono 30 ettari di colture sperimentali da energia con pioppi, canne e altre piante tipiche della macchia mediterranea. La ricerca potrà avere sviluppi futuri, in quanto si pensa già a una selezione delle molecole, prima che tutto venga bruciato per produrre energia, per un impiego in ambiti più nobili. «Si tratta di un progetto importante - ha detto il presidente della Fondazione CariPisa Cosimo Bracci Torsi - per l'approccio multidisciplinare e per la convergenza di competenze agronomiche e ingegneristiche presenti nelle università pisane. E' uno dei grandi progetti finanziati dalla Fondazione deliberati dal 2005 sulla ricerca applicata al fine di creare nuove occasioni di produzione nel nostro territorio. Il finanziamento al Cribe è stato di 1 milione 600 mila euro, a cui vanno aggiunti i contributi delle università».  Nel centro di ricerca lavoreranno numerosi giovani ricercatori provenienti dai laboratori del Sant'Anna e dai dipartimenti dell'Università guidati da cinque professori. Ancor prima dell'inaugurazione degli impianti il Cribe vanta il finanziamento dell'Enel sul progetto denominato "Fattoria dell'energia" che prevede un contributo di oltre 400 mila euro l'anno per tre anni e il primo brevetto già depositato.

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