Sicurezza
Nessun campo solare pubblico Proteste dei genitori del litorale
Donatella Lascar
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PISA. Quest'anno sul litorale non è stato attivato nessun campo solare pubblico e alcuni genitori si sono trovati in seria difficoltà. Fino allo scorso anno, infatti, l'associazione Uisp organizzava i campi solari pubblici anche al mare disponendo di una struttura in prossimità della spiaggia. Ma quest'anno, a quanto pare a causa di tempi più lunghi per l'uscita del bando da parte del Comune e una maggiore difficoltà organizzativa, la stessa struttura è stata adibita per i soli campi solari privati con un costo di 110 euro a settimana più 20 per il trasporto. In questo modo Antonella Doni, che abita a Marina ed è madre di una bambina di quattro anni, quest'anno non ha potuto mandare sua figlia ai campi solari della Uisp come lo scorso anno. «Io sono disoccupata e mi arrangio svolgendo lavori saltuari - racconta Doni -. L'anno scorso appena uscito il bando, ho iscritto mia figlia.
Quest'anno ho fatto lo stesso il 1º giugno; appena uscito il bando sono andata alla Leopolda per fare la domanda presentando il mio Isee e invece mi è stato detto che il bando per bimbi dai 3 ai 6 anni sarebbe uscito solo verso il 20 giungo preannunciando che questa volta sarebbe stato a pagamento. Non mi è stata data nessuna spiegazione plausibile - continua la mamma -, il fatto è che io non posso pagare 110 euro a settimana e l'unica soluzione sarebbe portare la piccola in un campo solare pubblico a Pisa, ma non ho l'auto e per me è impossibile». Ma quello di Antonella Doni, non è l'unico caso. «Almeno i genitori di altri due bambini - continua la mamma - si sono ritrovati nelle mie stesse condizioni». L'assessore all'istruzione Chiofalo però, ha precisato che il motivo per il quale non è mai stato attivato un campo solare pubblico sul litorale è che fino ad oggi non ce n'era mai stata una particolare richiesta. A breve quindi partirà un'indagine accurata per valutare le possibili richieste e sulla base di questo in futuro potrebbe essere attivato il servizio. Una novità invece è la partenza ad agosto in via sperimentale di un campo solare pubblico per i bambini dai 18 mesi ai 3 anni presso la ludoteca del Calambrone.
Quest'anno ho fatto lo stesso il 1º giugno; appena uscito il bando sono andata alla Leopolda per fare la domanda presentando il mio Isee e invece mi è stato detto che il bando per bimbi dai 3 ai 6 anni sarebbe uscito solo verso il 20 giungo preannunciando che questa volta sarebbe stato a pagamento. Non mi è stata data nessuna spiegazione plausibile - continua la mamma -, il fatto è che io non posso pagare 110 euro a settimana e l'unica soluzione sarebbe portare la piccola in un campo solare pubblico a Pisa, ma non ho l'auto e per me è impossibile». Ma quello di Antonella Doni, non è l'unico caso. «Almeno i genitori di altri due bambini - continua la mamma - si sono ritrovati nelle mie stesse condizioni». L'assessore all'istruzione Chiofalo però, ha precisato che il motivo per il quale non è mai stato attivato un campo solare pubblico sul litorale è che fino ad oggi non ce n'era mai stata una particolare richiesta. A breve quindi partirà un'indagine accurata per valutare le possibili richieste e sulla base di questo in futuro potrebbe essere attivato il servizio. Una novità invece è la partenza ad agosto in via sperimentale di un campo solare pubblico per i bambini dai 18 mesi ai 3 anni presso la ludoteca del Calambrone.
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