Il Tirreno

Pisa

Tra qualche mese sarà completato il recupero dei fabbricati di Pratavecchie, Casa Ciardelli e Case di Marina

Turismo, cento posti letto a Marina di Vecchiano

A destra i lavori in fase finale a Pratavecchie
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A destra i lavori in fase finale a Pratavecchie

Il presidente del Parco: sposando ambiente e sviluppo, l'offerta ricettiva crescerà ancora

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 MARINA DI VECCHIANO. Tra qualche mese sarà completato il recupero dei fabbricati, da molti anni in rovina, di Pratavecchie, Casa Ciardelli e Case di Marina: oltre 100 nuovi posti letto di ricettività alberghiera e extralberghiera di tutta l'area.  Ciò farà aumentare la presenza turistica nel territorio di Vecchiano. La notizia, sicuramente positiva non solo per l'area vecchianese, impone però un'altra considerazione. Fatto questo sforzo, ne occorreranno altri per sposare armonicamente ambiente e sviluppo. Allora, che fare? Lo abbiamo chiesto al presidente del Parco Giancarlo Lunardi. «Occorre - ha detto Lunardi - proseguire su questa strada recuperando tutto l'immenso patrimonio edilizio esistente nella tenuta di Migliarino, favorendo inoltre il potenziamento dell'offerta turistica delle fattorie agricole della bonifica di Vecchiano. In questo quadro un ruolo importante lo svolge, senza dubbio, la capacità di richiamo di Marina di Vecchiano, una delle spiagge più belle e più libere della Toscana».  Ma cosa può fare il Parco in questa direzione? «Come ente Parco - dice Lunardi - ci impegneremo a far decollare nel magazzino cereali, posto nel centro del parco a Migliarino, un Centro Visite per la conoscenza del territorio e per l'educazione ambientale. In questi giorni sono stati presentati i dati sul turismo in Provincia di Pisa che hanno un segno positivo, in controtendenza rispetto alla grave crisi economica che investe anche il nostro territorio: anche questo è un elemento che ci deve spingere a proseguire sulla strada dello sviluppo turistico sostenibile, a maggior ragione oggi».  Del resto questa sembra essere anche l'ottica del Comune di Vecchiano. Nella sua ampia riflessione sullo sviluppo di quell'area, Rodolfo Pardini, ha richiamato l'importanza del Parco e del suo legame con il territorio vecchianese «In questi 30 anni - spiega Lunardi - la tutela di migliaia di ettari di bosco, di zone umide e di spiagge ha consentito di arrestare la perdita di biodiversità e di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, con un sicuro vantaggio per la salvaguardia della vita e della salute dei cittadini. Giustamente il sindaco inquadra il Parco anche come strumento di sviluppo compatibile, secondo le linee del Piano del Parco, predisposto da Cervellati e approvato diversi anni fa. Che si tratti di vero sviluppo non è dubitabile solo se si guarda alla crescita dell'offerta turistica e ricettiva avvenuta a Vecchiano in questi ultimi anni: agriturismi, affittacamere, bed & breakfast sono aumentati e ormai punteggiano il territorio del Comune di Vecchiano».

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