Il Tirreno

Pisa

LUTTO A CALCI

Oggi l'ultimo saluto

Pierluigi Ara

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 CALCI. Un imprenditore illuminato, una persona perbene, un uomo speciale. In Valgraziosa e non solo, Giuseppe Rapattoni era considerato soprattutto questo. Travolti dal dolore i familiari e i dipendenti dell'azienda, un'impresa leader nel settore della decorazione in gesso e degli intonaci in campo edile. Insieme con i fratelli Arnaldo e Bruno, Rapattoni era uno specialista in questa tecnica artigianale e artistica. Un'attività apprezzata in tutta la Toscana, ma soprattutto nelle province di Pisa e di Livorno, perché svolta ad alti livelli.  Giuseppe era popolarissimo anche per il bagaglio di valori umani che si univano alla grande professionalità. Straordinaria la sua generosità. Lo spirito altruistico e la disponibilità che dimostrava si esplicavano in forme diverse, anche nel volontariato (era stato tra i primi a dare un aiuto concreto al Carnevale dei bambini, fondato da Ivano Pellegrini), nel lavoro e nella condotta quotidiana. Originario di Pescara, a Calci ha trascorso praticamente tutta la sua vita, un'esistenza intensa ed esemplare. Di recente si è ammalato, le sue condizioni di salute si sono aggravate, la febbre alta, il ricovero in ospedale, assistito anche dalla figlia Barbara, che è infermiera, dall'altra figlia, Debora, dagli adorati nipoti, dalla moglie, Sonia Pierini. Con loro tutti i familiari che stanno ricevendo innumerevoli attestazioni di partecipazione al dolore. Nel cuore e nella mente della gente ancora ben viva la tragedia di dieci anni fa, quando il nipote, Manuele, alla guida di una moto, fu ucciso in un terribile incidente stradale, non lontano da casa. «Mio marito Arnaldo - ci confida Loredana, madre di Manuele - ha appreso della morte del fratello Giuseppe mentre era ai funerali di Elio Panchetti, un caro amico. Potete immaginare quale giornata sia stata venerdì, quando Giuseppe è scomparso».  La figlia Barbara è inconsolabile. «Desideriamo che mio padre venga ricordato qual era - dice -: semplice e davvero buono». Oggi pomeriggio alle 15 l'estremo saluto, nella pieve romanica, dove il feretro giungerà attorno alle 12.30, dopo la la messa. Si prevede un grande afflusso di amici e di persone che vogliono rendere omaggio ad una persona speciale.

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