Il Tirreno

Pisa

Il sindacato Figisc: margini esigui, i benzinai non ce la fanno

Dallo sconto allo scontro

Una stazione di servizio Agip
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Una stazione di servizio Agip

Carburante, i gestori contestano la campagna Agip

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 PISA. La "guerra" all'Agip parte da Pisa. Oggetto del contendere, la nuova promozione Agip Iperself - 10 che la compagnia petrolifera farà partire in questi giorni. Con notevoli difficoltà, almeno nella nostra provincia. La ragione sta tutta nella decisione del sindacato Figisc di respingere al mittente questa promozione, ritenuta unilaterale e penalizzante dal punto di vista economico. Così, in tutta Italia, proprio Pisa è diventata la provincia baluardo di un prolungato e aspro braccio di ferro. Da una parte la Figisc che invita i gestori a non firmare la nuova promozione, dall'altra l'Agenzia Territoriale dell'Agip, che ha sede ufficiale a Livorno, che cerca di ottenere il sì dei gestori. "Resistere alle pressioni dell'Agip e non sottostare ad eventuali ricatti" è la parola d'ordine che il sindacato sta diffondendo in questi giorni presso tutti i gestori. Una parola d'ordine che sembra trovare una qualche efficacia, almeno numerica: secondo i dati forniti dalla Figisc Confcommercio Pisa, oltre il 60% dei gestori non ha aderito alla promozione. «Un bel risultato - recita un comunicato ufficiale della Figisc pisana - se consideriamo che le forme di persuasione che l'agenzia territoriale dell'Agip sta mettendo in campo sono molto forti e riguardano alcune questioni economiche decisamente rilevanti per i gestori. Di sicuro, questa promozione, che prevede una compartecipazione dei gestori del 50% a partire da una certa soglia, incide pesantemente sul loro, già esiguo, margine di guadagno».  La risposta dell'Agenzia Agip territoriale, tramite il suo amministratore unico, ingegner Mele, non si è fatta attendere: «Contesto alla radice i dati diffusi dal sindacato, tanto più che dal punto di vista economico, il gestore non ha da lamentarsi, giacchè trattasi di nuovi sistemi promozionali e flessibili di compartecipazione dei gestori. Tra l'altro, l'impegno è limitato solo ad alcuni giorni alla settimana, per un minimo di trenta di qui alla fine dell'anno. Infine - conclude Mele - noi non facciamo pressioni e mai ne faremo. Semplicemente, consigliamo ai gestori tutti gli strumenti che l'Eni mette a loro diposizione per operare da veri imprenditori e non da semplici addetti alle pompe».

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