Il dolore
Quattro anni con l'auto elettrica
Daniela Salvestroni
Firmati i primi tre contratti sui 25 previsti dal progetto di Smart ed Enel
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PISA. Sono stati firmati a Pisa i primi tre contratti sui 25 previsti dal progetto E-mobility Italy di Smart ed Enel che prenderà il via a settembre: i signori Fiore Lorini, Stefano Virgili e Alessandro Cartacci sono i primi "electric drivers" italiani. La firma del contratto e la prima prova della Smart fortwo electric drive è avvenuta al Forum Green city energy alla presenza del sindaco Marco Filippeschi. Tutti dichiarano una sensibilità e un'attenzione particolare alle nuove tecnologie e all'ambiente. Alessandro Cartacci, titolare insieme al fratello Leonardo di una società di semilavorati per mobili, ha installato presso la sede a Cascina un impianto a biomasse da dieci anni e uno fotovoltaico da tre anni. «Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per l'ambiente e il risparmio energetico - affermano i fratelli Cartacci - Eravamo già alla ricerca di un'auto elettrica quando abbiamo saputo della sperimentazione di Smart ed Enel». Alessandro è nato nel '68 e Leonardo nel '65 e sono entrambi sposati con due figli. Utilizzeranno l'auto per lavoro nei loro spostamenti da Cascina a Pisa e a Pontedera. Si dichiara un patito dell'energia alternativa anche Fiore Lorini, per cui era doveroso partire con l'auto elettrica appena disponibile. Ingegnere, classe '49, residente a S. Giuliano con la moglie Giovanna, intende guidare la Smart elettrica per lavoro, girare a Pisa, fare la spesa e nel tempo libero. Anche Stefano Virgili, classe '56, imprenditore della comunicazione, sposato senza figli, si definisce attento all'innovazione tecnologica e voleva provare in anteprima le potenzialità del veicolo elettrico. «Userò la Smart per lavoro - dice - soprattutto per andare da casa mia a La vettola in centro, ma anche per svago». Il numero dei candidati - secondo Filippeschi - è la dimostrazione del buon senso comune e dell'aspettativa sull'auto elettrica. «L'innovazione però deve riguardare anche le abitudini quotidiane». La sperimentazione durerà quattro anni con circa 100 colonnine di ricarica, tra pubbliche e private, dislocate in vari punti della città. «Al momento sono previste 56 infrastrutture pubbliche in 22 siti di proprietà del Comune - ha detto l'assessore alla mobilità del Comune David Gay - ma altre 20 sono in fase di valutazione. I lavori partiranno a luglio. E' previsto un sistema di incentivi per i parcheggi dotati di colonnine di ricarica, per il costo di permessi e parcheggi». Le restanti 25 infrastrutture saranno installate presso le abitazioni dei pisani selezionati. Dall'analisi delle abitudini degli italiani è emersa la necessità di avere le colonnine di ricarica sotto casa, ma anche sul posto di lavoro e i parcheggi scambiatori». «Per la selezione dei candidati siamo andati nelle loro abitazioni - ha precisato il responsabile progetti pilota mobilità elettrica di Enel Andrea Zara - Abbiamo scoperto che l'80% ha il parcheggio di proprietà. Sull'uso dell'automobile, il 73% dei candidati pisani guida in città, soprattutto per andare al lavoro (67%), mentre il 26% prende la macchina per motivi di studio e il 6% per svago. I dati relativi a Pisa differiscono da quelli di Roma e Milano anche sulla durata media degli spostamenti, di 20 minuti, e sulla lunghezza media percorsa, di 11 chilometri».
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