Sicurezza
Il presidente di Confartigianato annuncia una leggera ripresa e lancia un messaggio di ottimismo
«È stato un anno terribile, ma possiamo farcela»
Nicola Gennai
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Fabio Banti presidente di Confartigiani 2 MINUTI DI LETTURA
PISA Il 2009 è stato un anno terribile, con la crisi che ha colpito l'economia pisana. Ma, visti i segnali incoraggianti dei dati occupazionali e delle proiezioni sui primi mesi del 2010, non bisogna disperare. Questo il messaggio lanciato ieri da Fabio Banti, presidente di Confartigianato, durante l'annuale assemblea dei soci svolta alla Camera di commercio. Di fronte alle massime istituzioni dell'economia e della politica locale, Banti ha illustrato ai presenti la situazione dell'economia pisana, per poi partecipare ad una "tavola rotonda" insieme ai primi cittadini di Pisa, Ponsacco, Crespina e S. Croce sull'Arno. Il motivo principale per cui sperare in una rapida ripresa della nostra economia risiede in particolar modo nelle statistiche riguardanti l'occupazione. Nella provincia di Pisa, difatti, nonostante nel 2009 si sia registrato un pesante calo del fatturato in tutti i settori, specie con riguardo al cuoio e al tessile che hanno subito perdite superiori al 20%, il tasso occupazionale ha subito soltanto una lieve flessione dello 0,5%. Questo dato ricalca quello regionale, visto che, anche a livello di regione Toscana, la perdita di occupazione delle micro e piccole imprese "pesa" notevolmente meno rispetto alla perdita di fatturato subita dalle stesse. Secondo Banti, il contenimento delle perdite occupazionali è dovuto «alle azioni concertate tra le associazioni datoriali, i sindacati, le aziende e i lavoratori, utilizzando la cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga che, in particolare nell'artigianato, ha consentito la salvaguardia e il mantenimento di importanti professionaltà presenti negli organici delle imprese». Per quanto riguarda invece le proiezioni relative ai primi mesi del 2010, nonostante la crisi sia sempre in atto, alcuni settori (edilizia, impiantistica, mobile e arredo) paiono registrare una leggera ripresa rispetto all'anno passato. Anche le esportazioni sembrano poter risalire, dopo essere sprofondate nell'ultimo biennio del 28%. Banti ha quindi sottolineato il ruolo degli enti locali, che «dovrebbero, mettere in atto delle politiche territoriali in grado di generare ricchezza». Proprio del ruolo degli enti locali nel rilancio dell'economia pisana si è discusso nella "tavola rotonda" organizzata con i primi cittadini di Pisa, Ponsacco, Crespina e S. Croce sull'Arno, i quali hanno concordato sul fatto che anche le municipalità possano e debbano impegnarsi di più per favorire la ripresa economica.
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