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Pisa

Asili, la Regione si schiera col Comune

L’intervento di Stella Targetti e a destra il sindaco Marco Filippeschi
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L’intervento di Stella Targetti e a destra il sindaco Marco Filippeschi

La vicepresidente Targetti: «Giuste le scelte fatte»

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 PISA. Dopo il contestato consiglio comunale del 3 giugno sugli asili nido con i genitori dei bambini che protestavano in Sala delle Baleari, ieri l'argomento è tornato in discussione alla presenza di Stella Targetti, vicepresidente del consiglio regionale.  Anche se in Regione, Sel e Rifondazione sono al governo (al contrario della giunta pisana) non c'è stato da parte di Stella Targetti alcuna mano tesa verso questi due partiti che avevano richiesto di tornare in aula a parlare dei nidi. E non sarebbe stato altrimenti secondo Carlo Scaramuzzino (Sel) «poiché era stato lo stesso sindaco a volere la presenza in consiglio della vicepresidente regionale». Quindi, Scaramuzzino aggiunge: «L'intervento di Stella Targetti è stato autoreferenziale, tante parole per dire quanto è brava l'amministrazione comunale. Io ho risposto che in Toscana non si può dire che tutto va bene, l'asilo nido Cip-ciop è nella nostra regione. Siamo di fronte a una situazione in cui non si assume più, i carichi di lavoro sono squilibrati e alcuni servizi vengono esternalizzati».  Sel e Rifondazione hanno chiesto un confronto costruttivo con i sindacati per arrivare a un progetto condiviso sugli asili nido: ordine del giorno che non è passato come quello presentato dal Pdl che chiedeva di interrompere le spese di rappresentanza e per i gemellaggi utilizzando queste risorse per l'istruzione.  È stato votato l'ordine della maggioranza (24 favorevoli, 11 contrari) che ha ruotato intorno ad una situazione oggettiva: davanti alla crisi e ai tagli della manovra governativa, il Comune di Pisa ha deciso di mantenere e anzi allargare l'offerta negli asili che già da alcuni anni segna liste di attesa pari a zero. Proponendo la possibilità di utilizzare anche asili convenzionati e riorganizzando al meglio il servizio diretto. E mantenendo inalterate le tariffe. In questo quadro, l'ordine del giorno della maggioranza invita il sindaco e la giunta a mantenere il rapporto ottimale indicato dalla Regione di un'educatrice ogni sei bambini.  Vivace la discussione in aula con l'assessore Chiofalo che ha risposto alle critiche. Infine, prima del voto sulle mozioni, sono intervenuti Targetti e il sindaco.  La vicepresidente della Regione Toscana ha definito la situazione attuale difficilissima: «Se la manovra resterà quella che conosciamo, ammessi tutti i risparmi possibili, dovremo tagliare i servizi. Quello che fino ad oggi, malgrado le ristrettezze, siamo riusciti a non fare».  Filippeschi ha ringraziato per le parole di sostegno all'azione della giunta pisana da parte della Regione, ma ha anche guardato alla realt:. «Purtroppo i problemi oggi non sono solo questi. La manovra economica ci costringerà a tagliare i servizi. I minori trasferimenti alle Regioni, oltre ai tagli diretti ai Comuni, colpiranno i servizi come quelli importantissimi per il sociale e la scuola. E forse - ha concluso Filippeschi - dovremo pensare a chiudere qualche asilo o non aprirne di nuovi, altro che rapporto 1 a 6».

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